Casa dello studente, 12 avvisi di garanzia

L'annuncio del procuratore della Repubblica Rossini: 12 persone
coinvolte per le responsabilità del crollo della struttura durante il
sisma in Abruzzo. Accuse: omicidio e disastro colposo. Sotto le macerie persero la vita otto giovani

L'Aquila - Sono 12 gli avvisi di garanzia relativi alla casa dello studente che stanno per essere recapitati ad altrettante persone che avrebbero avuto delle responsabilità per il crollo della struttura dove sono morti 8 giovani. Lo ha reso noto il procuratore della Repubblica, Alfredo Rossini. Le accuse della procura sono omicidio e disastro colposo. I 12 iscritti nel registro degli indagati, spiega Rossini, in questi giorni "riceveranno la comunicazione giudiziaria con l’imputazione e li inviteremo a comparire per l’interrogatorio. L’interrogatorio è molto importante perché queste persone per la prima volta potranno entrare in una dialettica processuale e dare le loro spiegazioni". Sarà proprio dopo gli interrogatori infatti che sarà possibile verificare "se sono estranei ai fatti o se dovremo procedere nei loro confronti per le indagini preliminari e il processo".

Primo capitolo Il procuratore ha spiegato inoltre che la Casa dello Studente è solo uno dei crolli su cui si indaga. Il passo successivo sarà il Convitto. "Abbiamo dato priorità a questo sito perché in quel convitto sono morti otto giovani" ha detto Alfredo Rossini, procuratore capo dell’Aquila. Le ipotesi di reato a carico degli indagati, i cui nomi per il momento non sono stati resi noti, vanno dall’omicidio colposo al disastro plurimo. Sono circa duecento i siti sottoposti a sequestro, in buona parte edifici pubblici. Il magistrato ha riferito che negli accertamenti, gli inquirenti si stano muovendo seguendo una logica di priorità, in base alla gravità delle conseguenze causate dai crolli.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.