Casa Manzoni ospita la mostra

Da domani, giovedì, per un'intera settimana - fino a mercoledì 22 maggio - nella Casa di Alessandro Manzoni, in piazza Belgioioso, a Milano, sarà visitabile la mostra dei pezzi d'arte moderna e contemporanea che andranno all'asta presso Farsettiarte, a Prato, il 31 maggio e l'1 giugno. È una tradizione ormai pluriennale quella di fa rivvivere l'antica dimora milanese dello scrittore come vetrina per Farsetti, ed è un modo - va sottolineato - per rendere facilmente visitabile uno dei luoghi storici più affascinanti di Milano anche al di fuori dei normali orari e giorni di visita (in questa occasione la casa è infatti aperta anche il sabato e la domenica e fino alle 19.30). E chi sa cosa avrebbe pensato il grande Don Lisander delle opere - esposte proprio nelle stesse stanze dove lui lavorava e viveva - del suo quasi omonimo Piero Manzoni (1933-1963), il celebre «provocatore» passato alla storia per la sua irriverenza e la sua ironia, del quale in questi giorni ricorre il cinquanteraio della scomparsa. Farsetti, infatti, propone due Achrome, opere in materiali fuori dalla norma - cotone idrofilo a riquadri l'uno, pallini di polistirolo su tela, l'altro - realizzate nel 1961, oggi ampiamente storicizzate ma che fanno ben comprendere lo spirito innovativo dell'autore della Merde d'artiste. Le stime: 80mila-140 mila euro e 220mila-320mila. Tra i pezzi di maggior richiamo, c'è da segnalare una tempera su cartone di Giorgio De Chirico intitolata Piazza d'Italia con Arianna, dipinta nel 1972, nella quale si ritrovano le tipiche atmosfere metafisiche dell'autore di tante altre «piazze». La stima è di 60mila-90mila euro. E poi, un olio intitolato Germogli primaverili (Paesaggio di Villa Borghese) di Giacomo Balla, dipinto nel 1906, di formato importante, 51 per 76 centimetri: è il pezzo con la stima più elevata, 280mila-380 mila euro. Si tratta di un pezzo di cui è conosciuta tutta la storia. Questa tela fa infatti parte della serie che l'artista ha dedicato a Villa Borghese, ed è dipinta in uno stile divisionista che comunica un misto di energia e di vibrazioni. Un nome di grande richiamo rappresentato in asta è anche quello di Pablo Picasso, uno dei protagonisti dell'arte del Novecento; del pittore spagnolo viene proposto una gouache datata 23 giugno 1960, dal titolo Lutteurs. La stima è compresa in una forbice tra i 140mila e i 220mila euro. Infine di Amedeo Modigliani, Farsettiarte propone un olio con matita e gouache su carta del 1915, che rappresenta una Testa di donna. L'opera, già appartenuta alla collezione dello scrittore e mercante d'arte Leopold Zborowski, è stata esposta al Musée du Luxembourg di Parigi ed è pubblicata sui principali cataloghi ragionati dei disegni dell'artista livornese. Stima: 230mila-330mila euro.

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