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Nuovo assalto anarchico, scritta choc contro il premier: "Resistenza armata e Meloni appesa"

Scritte minacciose e slogan anarchici contro Meloni e Netanyahu sono comparse nel centro di Massa. Il deputato FdI Amorese denuncia l’episodio e accusa la sinistra radicale di clima d’odio politico

Alcune delle scritte comparsa a Massa
Alcune delle scritte comparsa a Massa
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Insulti e minacce al premier Giorgia Meloni, frasi contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e scritte inneggianti alla "resistenza armata". Questo è quanto ignoti evidentemente vicini al mondo anarchico hanno composto sui muri di alcuni edifici del centro storico di Massa, in Toscana, utilizzando le bombolette spray. E a margine di alcune delle frasi minacciose, è comparso anche il simbolo degli anarchici, a non lasciare dubbi sulla paternità dell'iniziativa in questione. A denunciare il tutto è stato il parlamentare Alessandro Amorese, deputato di Fratelli d'Italia, documentando le frasi apparse nelle scorse ore in più punti della città toscana.

Frasi che appaiono come minacce nei confronti del presidente del Consiglio ("Meloni appesa", la frase apparsa in due differente zone cittadine, sui muri esterni di altrettanti edifici) insulti verso il premier di Israele ("Netanyahu boia") e messaggi di sostegno ad Anan Yaeesh, palestinese condannato nelle scorse ore dalla Corte d'Assise dell'Aquila a cinque anni e sei mesi di reclusione dopo esser stato accusato di associazione con finalità di terrorismo ("Anan libero", recita una delle frasi scritte con la bomboletta).

Ed Amorese non ha usato mezzi termini, nel condannare il gesto, attaccando duramente la "sinistra radicale" “Minacce al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e farneticazioni ad imbrattare muri e vetrine del centro storico di Massa.

La sinistra radicale, con evidenza, si "confronta" attraverso modalità il cui risultato è soltanto quello di offendere e sporcare una zona della città - il suo pensiero, espresso in una nota diramata nelle scorse ore - condannando questi atti vigliacchi, ai quali quella sinistra ci ha abituati negli anni, dato che seguono a quelli reiterati e anche molto recenti alla sede di Fratelli d’Italia, ribadiamo con forza che alcuna minaccia o offesa violenta fermeranno il nostro modo di fare politica in modo sano e democratico a Massa. È chiaro che non sia accettabile per qualcuno che Fratelli d’Italia sia presente tra e per la gente. Se ne faccia una ragione, perché continueremo ad esserlo con sempre maggior convinzione e radicamento”.

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