Il caso Liguria pellegrina per acchiappare turisti

Il caso Liguria pellegrina per acchiappare turisti

La Regione Liguria si fa pellegrina per andare alla ricerca di turisti e di nuovi scambi storico-culturali con altre regioni europee. L’ente di piazza De Ferrari è infatti diventato socio dell'Associazione europea Vie Francigene, su proposta dell'assessore alla Cultura Fabio Morchio.
Nei mesi scorsi la Regione Liguria, con l'assessore al turismo Margherita Bozzano, aveva presentato al Josp fest di Roma, la grande fiera degli itinerari dello spirito, un progetto per promuovere l'offerta turistica, tra storia, arte, architettura, collegata all'antico itinerario storico e giubilare della via Francigena, un tracciato originario lungo 1800 chilometri, dalla contea inglese di Kent, a Roma, passando dalla Francia e dal confine svizzero, sulle orme di Giulio Cesare e Napoleone. Una strada di avvicinamento alla Terra Santa intrapresa in passato da abati, monaci, mercanti, eserciti e migliaia di pellegrini e percorsa, per la prima volta, nel 990, dall'Arcivescovo di Canterbury per recarsi in visita a Papa Giovanni IX.
Il tratto della Via Francigena che interessa la Liguria riguarda l'estremo Levante, si estende da Aulla fino a Sarzana, Santo Stefano Magra e Luni, quest'ultima importante area archeologica romana e antico porto da cui partivano le navi cariche di marmo, vini, formaggi, legnami dirette a Roma.
Per la Regione Liguria, valorizzare il tracciato della via Francigena, strada antica per pellegrini moderni, anche con queste iniziative, vuol dire promuovere a una vacanza sostenibile e responsabile, che privilegia il senso e il valore del turismo del cammino, una dimensione del viaggio lenta, umana, espressione di una tendenza che si sta affermando in tutto il mondo e che la Liguria punta a intercettare, anche pensando a un progetto per promuovere un altro itinerario che attraversa, però, la Liguria intera: quello da Santiago de Compostela a Roma.
«La via Francigena appartiene a chi la percorre, con spirito religioso o laico. Promuoverla significa offrire ai nostri ospiti la possibilità di impadronirsi della cultura del territorio, dei suoi prodotti tipici e delle eccellenze dei borghi attraversati», affermano Morchio e Bozzano.