Una battaglia dopo l'altra è il miglior film del 2025 secondo la più numerosa associazione di critici cinematografici di Hollywood. Il thriller firmato da Paul Thomas Anderson per Warner Bros. ha conquistato il premio principale alla 31ª edizione dei Critics Choice Awards, insieme a quelli per la regia e per la sceneggiatura non originale.
La stagione dei premi è ufficialmente cominciata: prossima prova domenica 11 gennaio, quando la stampa estera assegnerà i Golden Globes.
Timothée Chalamet ha prevalso nella categoria molto ambita e combattuta del miglior attore protagonista. La sua interpretazione di un ambizioso e disinibito giocatore di ping-pong in Marty Supreme di Josh Safdie (in Italia dal 22 gennaio con I Wonder Pictures) lo ha fatto vincere su Leonardo DiCaprio, Michael B. Jordan, Joel Edgerton, il brasiliano, Wagner Moura e Ethan Hawke.
Dopo un tour promozionale piuttosto movimentato, Chalamet si è presentato in un gessato compunto ed è sembrato emozionato, impappinandosi più volte: "Accidenti, sono più nervoso di quanto pensassi", ha ammesso sul palco, chiudendo il discorso con un omaggio alla fidanzata Kylie Jenner.
I Critics Choice hanno aperto la strada verso l'Oscar anche per Jessie Buckley, l'attrice irlandese che interpreta la moglie di William Shakespeare (Paul Mescal) nell'ultimo film di Chloé Zhao, Hamnet (in Italia dal 5 febbraio con Universal Pictures).
Amy Madigan è stata votata come miglior attrice non protagonista per l'horror Weapons (Warner Bros) e Jacob Elordi ha vinto nella stessa categoria, però declinata al maschile, per Frankenstein (Netflix). L'adattamento del romanzo di Mary Shelley, diretto da Guillermo del Toro, ha sbaragliato la concorrenza anche per i costumi, il trucco e la scenografia, ottenendo quattro premi.
Anche Sinners, il dramma tra blues e vampiri firmato da Ryan Coogler, caso al box office, ha incassato quattro premi: per la colonna sonora, per la sceneggiatura originale, per il miglior giovane attore a Miles Caton, e per il cast.