Chavez attacca la Chiesa: "Rivedere il concordato Il cardinale? Troglodita"

Il presidente Chavez ha chiesto al suo ministro degli esteri di riesaminare il concordato per verificare eventuali &quot;privilegi&quot; concessi alla Chiesa cattolica nei confronti di altre religioni. Poi l'attacco al clero venezuelano<br />

Caracas - Il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha chiesto oggi al suo ministro degli esteri di riesaminare il concordato in vigore dagli anni ’60 tra Caracas e il Vaticano, per verificare eventuali "privilegi" concessi alla Chiesa cattolica nei confronti di altre religioni. Chavez ha d’altra parte detto di rivolgersi "con tutto il rispetto al Vaticano e al Papa, che non è l’ambasciatore di Cristo nella terra. Cristo non ha bisogno di ambasciatore, è nel popolo e tra quelli che lottiamo per la giustizia e la liberazione degli umili". Durante un intervento nel quale si è rivolto al ministro degli esteri, Nicolas Maduro, Chavez e gli ha chiesto di rivedere insieme ad un gruppo di esperti l’accordo in vigore tra lo Stato venezuelano e il Vaticano.

"Violazione della Costituzione" "Dobbiamo riesaminarlo e verificheremo il concordato che assegna alla Chiesa venezuelana un privilegio in rapporto ad altre chiese". Tale fatto rappresenterebbe "una violazione della Costituzione", ha aggiunto il presidente durante una cerimonia organizzata dal Psuv, il partito controllato dallo stesso leader ’bolivarianò. Nel suo intervento Chavez è tornato a definire "troglodita, cavernicola e oligarca" il cardinale Jore Urosa, il quale aveva affermato che il governo venezuelano sta cercando di imporre nel paese "un socialismo marxista" tramite leggi che - aveva precisato - violano la costituzione del Paese.

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