ZurigoI responsabili di Chevrolet Europa, a cominciare dal presidente Wayne Brannon, hanno avuto labilità di organizzare una prova su strada che, veramente, ha offerto il modo di apprezzare a fondo le straordinarie qualità della vettura più avanzata della produzione mondiale, per raffinatezza di progetto e per la tecnologia impiegata per la sua realizzazione: Chevrolet Volt. È un modello che, grazie allabbinamento di un motore elettrico principale e di uno a benzina in funzione di generatore, sa combinare un«autonomia elettrica» sostanziosa (60-80 chilometri) per un perfetto utilizzo urbano «ecologicamente virtuoso», impossibile con le ibride attuali, ma senza le limitazioni (e lo stress psicologico) della ridotta autonomia delle elettriche pure. Infatti, se non è disponibile una presa elettrica per la ricarica, basta un normale rifornimento di benzina, alla fine dei circa 500 km di «autonomia estesa». E ripartire come con una qualsiasi altra vettura. Solo che qui la propulsione è sempre e solo elettrica, per un rendimento di almeno il 95 per cento.
Chevrolet ha concepito e realizzato un sistema perfettamente bilanciato nelle sue prestazioni e potenzialità, realizzando un veicolo pratico e versatile anche se il prezzo è ancora piuttosto elevato (41.950 euro). Il cuore del sistema è costituito da un pack di batterie agli ioni di litio per complessivi 16 kW/h che alimentano un motore elettrico da 150 cv e, soprattutto, 370 Nm di coppia massima, degna di un turbodiesel 2.0 litri di ottima qualità. E infatti Chevrolet Volt offre prestazioni solide in velocità massima (161 orari) ma soprattutto in accelerazione (0-100 in 9) e, ancor più, in ripresa, dove la risposta in potenza del motore elettrico consente sorpassi rapidi.
Volt è una berlina dalle linee snelle ed eleganti, dal comfort superbo per silenziosità e dalle qualità dinamiche pregevoli, che fanno dimenticare il peso di 1.715 kg, conseguente ai due sistemi propulsivi.
Chevrolet e il progetto Volt fiore allocchiello della mobilità ecosostenibile
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