Francesco Ascioti, segretario di Azione Milano. Oggi il sindaco Sala porterà un saluto alla vostra "Festa metropolitana" (dalle 19.30 al ristorante Testami, Alzaia Naviglio Pavese) e ha anticipato che vi chiederà di tirare fuori "idee e nomi" in vista delle Comunali.
"Ma noi domani (oggi, ndr.) ci congediamo da questo concorso di bellezza, parleremo esclusivamente di temi, anche perchè bisogna dedicarsi prima al programma e poi alle candidature".
L'elenco dei nomi a sinistra si sta allungando, l'ultimo è l'assessore Emmanuel Conte. Cosa ne pensa?
"Ovviamente ho molto rispetto per Conte, che considero anche un politico molto preparato, però bisognerebbe riavvolgere il nastro e partire dai temi e dal programma".
Dopodiché, tra i "papabili" avete invitato Conte e la vicesindaco Anna Scavuzzo.
"Ma verranno a parlare di un tema come l'autonomia per Milano, sul palco ci sarà anche l'assessore regionale di Forza Italia Gianluca Comazzi".
Continuate a strizzare l'occhio a Fi?
"Noi abbiamo detto che è auspicabile che tutti gli europeisti liberali a tutti i livelli convergano. A me pare che anche loro, tra Ignazio La Russa in Consiglio comunale, la leghista Sardone, Roberto Vannacci che dice che avrà un suo candidato, non siano proprio a loro agio in quel contesto".
Giorni fa Tajani ha lanciato l'ipotesi dell'economista Carlo Cottarelli, che potrebbe attirare anche Azione.
"É un grande professionista e ha un grande profilo internazionale, ma soprattutto quello che noi condividiamo è l'idea di un nome civico, perché alla fine da Formentini in poi a Milano ci sono sempre stati solo sindaci civici. Vuol dire che i cittadini amano di più un figlio del mondo delle professioni piuttosto che della politica, e noi siamo completamente d'accordo".
A proposito di idee, ne volete suggerire qualcuna a Sala visto che restano 10 mesi alla fine del mandato?
"Noi dialoghiamo con Sala e conosce bene le nostre proposte per la città. Sottolineo che siamo il partito che più di tutti lo ha sostenuto lealmente in questi anni e lo sosterremo fino alla fine. Quello che serve ora è impostare bene il lavoro per il futuro, perchè se si deve fare una coalizione serve che ci sia una visione di città comune almeno su alcuni temi fondamentali come l'urbanistica, la sicurezza, la mobilità. La nostra festa si intitola Una visione per Milano. Ogni partito ha le proprie specificità ma alcuni punti chiave vanno condivisi, senza queste condizioni una coalizione non si potrà fare. Per noi come dico sempre il punto di partenza è costruire il futuro partendo dalla coalizione con cui governiamo".
Con Avs però negli ultimi mesi stata una distanza di visione plateale. Come vede il futuro?
"Bisognerà che tutti ci intendiamo sul fatto che si può parlare di urbanistica in modo
sereno, che non buttiamo via la città internazionale, che ci sono dei problemi di sicurezza da affrontare. Alla festa abbiamo invitato solamente i partiti politici che definirei europeisti, liberali, riformisti, socialisti".