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Cinema

Il tentato omicidio, gli studi in Russia e poi il successo, chi è Jon Bernthal, l’antieroe di Spider-Man

Co-protagonista del nuovo capitolo cinematografico dedicato a Spider-Man, Jon Bernthal è il nuovo astro nascente di Hollywood

Jon Bernthal

A quattro anni di distanza da Spider-Man: No Way Home l’Uomo Ragno è pronto a tornare sul grande schermo. Il Peter Parker interpretato da Tom Holland (attualmente al cinema anche con The Odyssey di Nolan) debutta al cinema con Spider-Man: Brand New Day. Dopo le vicende della scorsa pellicola, Peter deve affrontare le conseguenze delle sue azioni e si trova a vivere in un mondo dove l’amata MJ (Zendaya) non si ricorda di lui. Mentre cerca di far convivere la sua esistenza quotidiana con le “missioni” da Spider-Man, Peter si trova costretto ad affrontare una nuova minaccia. Mentre i suoi poteri sembrano sul punto di cambiare e a New York le persone cominciano ad essere seriamente in pericolo, Peter trova un alleato inaspettato in Frank Castle, il Punisher interpretato per la Marvel da Jon Bernthal.

L’attore aveva già interpretato il brutale e selvaggio Punitore nella serie Netflix Daredevil, nelle due stagioni di The Punisher e recentemente anche nell’episodio speciale The Punisher: One Last Kill, che ha debuttato qualche mese fa su Disney+. Grazie al suo aspetto feroce e alla sua recitazione viscerale, Jon Bernthal ha finito col diventare l’interprete di The Punisher preferito dai fan del Marvel Cinematic Universe e non sorprende che intorno a Spider-Man: Brand New Day ci sia tanta curiosità anche a causa della presenza dell’attore.

Chi è Jon Bernthal?

Classe 1976 e originario di Washington D.C., Jon Bernthal è conosciuto dal grande pubblico soprattutto grazie alla partecipazione alla serie The Walking Dead, dove interpretava Shane Walsh, l’amico/rivale del protagonista. Dopo essersi diplomato nel liceo della sua città, si iscrisse allo Skidmore College di Saratoga Springs. Ed è proprio tra le aule di questa istituzione universitaria che la vita del giovane Jon Bernthal è cambiata. Come ha raccontato l’attore stesso in un’intervista, durante un periodo particolarmente buio della sua vita, in cui non era sicuro nemmeno di poter continuare a frequentare le lezioni universitarie, la sua insegnante di recitazione gli suggerì di fare un provino per studiare al Moscow Art Theatre. Jon Bernthal, dunque, accettò di gettarsi a capofitto in questa sfida. Lasciò gli Stati Uniti e si trasferì a Mosca, dopo che la sua insegnante gli aveva spiegato che nessun americano, prima, aveva percorso quella strada per entrare nello star system hollywoodiano. Tra la fine degli anni Novanta e i primissimi anni Duemila, Jon Bernthal visse a Mosca, dove entrò anche in una squadra di baseball dell’European League. L’attore, che ovviamente sa parlare anche un po’ di russo, si è sempre detto estremamente grato per il suggerimento della sua insegnante, che non solo gli ha dato una possibilità di inseguire il suo sogno di diventare un attore, ma lo ha messo in contatto con una cultura e una popolazione di cui, come ha detto al Moscow Times, “mi sono innamorato.” Venne poi notato da un insegnante di arte drammatica di Harvard, che di fatto gli aprì davvero le porte al mondo dello spettacolo statunitense. Tra i primi ruoli ci sono quelli nel film World Trade Center (2002), Day Zero (2007) e nella serie The Class - Amici per sempre (2006-2007).

Quando Jon Bernthal ha quasi ucciso un uomo

Sebbene la sua carriera stesse fiorendo e crescendo a vista d’occhio, nel 2009 Jon Bernthal ha rischiato di perdere di nuovo tutto. Come è stato ampiamente ricostruito da Page Six, infatti, il 3 luglio 2009 l’attore di Sicario e La fratellanza ha rischiato di uccidere un uomo a mani nude. Bernthal si trovava nel quartiere di Venice Beach, in California, intendo a portare a spasso il suo pitbull. Durante la passeggiata, però, i due vennero disturbati da un uomo ubriaco, che cominciò a tormentare il cane, prima di iniziare a seguire Jon Bernthal sulla strada verso casa. Dopo ripetute richieste di andarsene e di farsi indietro, lo sconosciuto si avvicinò troppo e l’attore, che ormai aveva esaurito la pazienza, lo colpì violentemente sul viso. Il pugno fu così devastante che l’uomo cadde a terra, privo di sensi. Nell’arco di un’ora il prestavolto di The Punisher era in attesa in un commissariato, in stato di fermo per quello che aveva tutte le sembianze di un vero e proprio tentato omicidio. L’attore ha ricordato come i poliziotti che lo avevano in custodia non facevano che dirgli: "Se il tizio non si risveglia, finisci dentro a vita“. Jon Bernthal, che aveva avuto già problemi durante gli anni dell’adolescenza, sapeva che se fosse stato portato dietro le sbarre avrebbe fatto vincere il suo lato peggiore. Consapevole di aver colpito troppo forte l’ubriaco che gli aveva dato fastidio e che l’uomo aveva ”la testa spaccata in due“, Bernthal si è trovato a pregare qualcuno che, dall’alto, lo salvasse da quel guaio e che gli desse una seconda possibilità per vivere una vita serena e priva di violenza. Per fortuna le sue preghiere vennero ascoltate: l’uomo si risvegliò e Jon Bernthal poté continuare la sua vita, sposando l’amore della sua vita Erin Angle, avendo tre figli, prendendosi cura dei pitbull che adottava e continuando a lavorare come attore. Nel corso degli anni ha preso parte a progetti sempre più importanti: dal già citato The Walking Dead fino al remake seriale di American Gigolo. Ha lavorato con registi del calibro di Martin Scorsese per The Wolf of Wall Street e Christopher Nolan in The Odyssey, dove interpreta Menelao. Ha recitato al fianco di grandi attori come Brad Pitt in Fury, Ben Affleck in The Accountant e Christian Bale in Le Mans ‘66.

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