L’amato Jackson Lamb dell’MI5 ha delle informazioni su James Bond. Secondo l’attore Gary Oldman, il nuovo agente 007 è già stato scelto. “Io tifo per Jack Lowden”, ha dichiarato Oldman, che vestì i panni della spia George Smiley nella trasposizione cinematografica di uno dei migliori romanzi di Le Carré, La talpa.
Saremmo davvero lieti se dietro a questa esternazione si celasse un segreto rivelato sul set della sesta stagione di Slow Horses, fortunata saga di spionaggio tratta dai romanzi di Mick Herron. Ma chi sarebbe il nuovo “scozzese” dato come favorito per il ruolo di protagonista del nuovo film incentrato sulla spia più famosa del cinema?
Nato il 2 giugno del 1990 a Chelmsford nell’Essex, a un centinaio di chilometri dal villaggio del Kent dove sarebbe stato allevato dalla zia dopo la morte dei suoi genitori il vero James Bond, stando ai romanzi di Ian Fleming, Jack Lowden è cresciuto in Scozia, come l’amato Sean Connery; è alto 1 metro e 85 e, come Fleming comanda, è biondo con gli occhi chiari: insomma, “Più di uno e ottanta, sui trentacinque anni. Bello in maniera fosca, un po’ crudele, con due occhi grigio-azzurri chiarissimi”, come lo descrive Vesper Lynd in Casino Royale, primo romanzo della celebre saga, pubblicato nel lontano 1953.
Promessa della Royal Scottish Academy of Music and Drama, diplomandosi nel 2011, Lowden si è fatto notare in serie come War & Peace e The Passing Bells, prima di vestire l’uniforme di pilota da caccia della RAF in Dunkirk di Christopher Nolan e vestire i panni di River Cartwright, la spia demansionata del controspionaggio spedita nella Slough House, per noi la “Casa del Pantano” del set di Slow Horses, dove recita a fianco di Gary Oldman dal 2020.
Secondo Oldman, intervistato da un’emittente canadese, il team che si cela dietro la franchise che da anni in cerca di un nuovo volto cinematografico per la spia più famosa di sempre “ha deciso a chi assegnare il ruolo del settimo 007”.
“Si dice che sia nella shortlist e lo scopriremo presto perché finalmente hanno scelto, ma non l’hanno ancora annunciato”, ha detto l’attore, già premio Oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Winston Churchill nel film L’ora più buia.
Secondo la BBC ormai la rosa dei favoriti per la parte di 007 nel prossimo film diretto da Denis Villeneuve si era ridotta da tempo a sei candidati: Callum Turner, Jacob Elordi, Tom Holland, Aaron Taylor-Johnson, Harris Dickinson e ovviamente Jack Lowden. Ora la decisione è stata presa, e presto uno di loro indosserà uno smoking confezionato da una raffinata sartoria di Savile Row, impugnerà la sua celebre pistola Walther PPK e sarà pronto a pronunciare la celebre battuta: “Il mio nome è Bond, James Bond” davanti alla cinepresa. Chissà se la soffiata della talpa Oldman è quella giusta, e se noi potremo davvero dire soddisfatti, ancora una volta, “Scozia Forever”.
