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Quartier generale Strehler. "Milano Film Fest" al ciak

Oltre 130 appuntamenti: il 70 per cento è gratuito. Santamaria: "Non scimmiottiamo altri modelli"

Quartier generale Strehler. "Milano Film Fest" al ciak
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Quando buona è la prima, la seconda si scrive quasi da sola. Forse non la pensano così gli organizzatori della seconda edizione del Milano Film Fest, atteso in svariati luoghi della città da domani al 9 giugno, ma certo è che, al netto della fatica, l'entusiasmo e le cifre hanno regalato carburante prezioso per l'allestimento di un programma fitto con oltre 130 eventi e un mix interessante di proiezioni (due concorsi, lungometraggi e corti, più una buona messe di film non in concorso), grandi ospiti, masterclass di prestigio (tra cui buona ultima a essere annunciata è stata quella del maestro dell'horror Dario Argento) e crossover tra arti. Alla direzione artistica è confermato Claudio Santamaria, coadiuvato da Agata De Laurentiis e Laura Boy. L'attore romano, protagonista recente dell'ultimo film di Gabriele Muccino «Le cose non dette», ha spiegato il motivo di tanto entusiasmo per questo bis: «L'anno scorso fu un esperimento, che finì per essere una bomba colorata esplosaci in mano. La forza di questo festival è che ha messo radici sul territorio e non scimmiotta altri modelli». Gli addetti ai lavori hanno afferrato subito il concetto, se si pensa, come spiega ancora Santamaria, che «per questa seconda edizione ci sono giunti 300 film per la selezione in concorso».

La buona notizia resta quella che, per i cinefili milanesi, il 70% degli eventi previsti sarà gratuito (si pagano solo le visioni delle opere in concorso), dopodiché il Milano Film Fest sposa alla lettera la politica sostenuta dal Comune (che è tra i promotori dell'iniziativa): farsi un festival diffuso, con un quartier generale di assoluto prestigio il Teatro Strehler con lo spazio antistante di largo Greppi , altre location strategiche, come il palazzo del Cinema Anteo, tutti e nove i Municipi cittadini coinvolti con 24 location chiamate «scintille» (piazze e cortili), e infine sedi simboliche che ospiteranno eventi e proiezioni come il Carcere di Bollate e l'0spedale Niguarda.

A inaugurare il Milano Film Fest è, come perfetto esempio di intreccio tra arti, l'incontro nell'incontro d'autore «Sotto il bosco di latte il cinema al buio di Dylan Thomas» domani (ore 21.30): il cantautore Vinicio Capossela racconta il suo nuovo lavoro, il radiodramma «Sotto il bosco di latte», libero adattamento del capolavoro poetico «Under Milk Wood» di Dylan Thomas. Tra gli ospiti attesi al Milano Film Fest spicca Julian Schnabel: il 5 giugno il regista statunitense Golden Globe 2008 per «Lo scafandro e la farfalla» presenterà il suo ultimo film «In The Hand Of Dante» e terrà un incontro con l'attrice Valeria Golino. Tra le star coinvolte per questa seconda edizione del Milano Film Fest ci sono, come presidente della Giuria per i lungometraggi, Valeria Bruni Tedeschi (l'anno scorso fu l'americano James Franco), per i corti Margherita Vicario.

Attesi anche Sergio Rubini che porterà la versione restaurata de «La stazione» (1990), la poetessa milanese Vivian Lamarque ospite d'onore alla proiezione del documentario sulla sua vita «Sono la mia fotografia» e un altro milanese doc, il regista Maurizio Nichetti che sarà presente nella giuria dei lungometraggi. Programma con luoghi e orari al sito Milanofilmfest.it.

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