«Via la cittadinanza al marito della donna multata per il niqab»

Lo ha chiesto il ministro dell'Interno francese. L'uomo, nato in Algeria, vivrebbe in una situazione di poligamia con 4 mogli e 12 figli

Lei multata perché guidava indossando il niqab, lui punito con la perdita della cittadinanza francese. Non finisce di stupire la vicenda della giovane donna di Nantes sorpresa a guidare col velo che lascia scoperti solo gli occhi. Il ministro dell'Interno transalpino Brice Hortefeux ha infatti chiesto, in una lettera al collega titolare dell'Immigrazione Eric Besson, che siano verificate le condizioni per cui l'uomo, nato in Algeria e divenuto francese per matrimonio nel 1999, «potrebbe essere privato della nazionalità francese».
La procedura di decadenza della nazionalità, molto rara in Francia, è di solito motivata da crimini gravi come la minaccia alla sicurezza nazionale o le azioni in contrasto con l'interesse del Paese. In questo caso però, rivelano fonti del ministero al settimanale Journal du Dimanche, ad avviarla dovrebbe bastare il reato di poligamia, «strettamente vietato in Francia», accompagnato dall'accusa di «truffa ai servizi sociali» e dal sospetto di vicinanza al «movimento islamico radicale Tabligh», che promuove un rispetto letterale dei precetti coranici.
Secondo le informazioni raccolte dal ministro Hortefeux, infatti, l'uomo in questione «vivrebbe in situazione di poligamia, con quattro mogli da cui avrebbe avuto dodici figli», e costringerebbe tutte a portare il velo integrale. Le donne, inoltre, «beneficerebbero tutte dei sussidi per genitori soli e degli assegni familiari» erogati dall'assistenza sociale pubblica. Accuse al momento sottoposte al vaglio della prefettura del dipartimento della Loira-Atlantico, dove risiedono l'uomo e la consorte multata.

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