Nell'ultimo anno sono calati gli incassi derivati dalle multe stradali, ma gli italiani continuano ad essere vessati dalle sanzioni, specie a seconda della città in cui si trovano. Secondo i dati raccolti dal Codacons (qui), nel 2025 si è raggiunta la cifra di 1,9 miliardi di euro, con un calo del 4,4% rispetto al 2024, ma la pressione delle sanzioni rimane fortissima.
È stato calcolato che negli ultimi cinque anni gli italiani hanno dovuto versare un totale di 8,5 miliardi di euro, denaro che è finito nelle casse dei Comuni. In pratica, 142 euro a cittadino. Un dato che balza subito all'occhio è che la pressione delle multe varia a seconda della località in esame. La Lombardia, ad esempio, si conferma al primo posto come Regione maggiormente interessata dalle sanzioni. Ben 455,8 milioni di euro incassati. Al secondo posto, con la metà della cifra, troviamo la Toscana, con 208 milioni di euro. Segue al terzo posto l'Emilia Romagna, con 192 milioni di euro di incassi.
La classica prosegue poi con Lazio (191 milioni), Piemonte (172 milioni), Veneto (169 milioni), Liguria (90 milioni), Campania (89 milioni), Puglia (66 milioni), Sicilia (65 milioni), Marche (33 milioni), Trentino Alto Adige (31 milioni), Abruzzo (29 milioni), Umbria (24 milioni), Calabria (24 milioni), Friuli Venezia Giulia (18 milioni), Sardegna (17 milioni), Basilicata (11 milioni), Molise (4 milioni) e Valle d'Aosta (2,7 milioni di euro).
Sostanziali differenze possono essere notate anche esaminando le singole città. Milano ha il primato di incassi, con 169,7 milioni di euro. Segue la Capitale, con 118,7 milioni, e poi Firenze, con 64 milioni. I Comuni più piccoli, quelli con meno di 5mila abitanti, sono riusciti a incassare circa 105 milioni di euro. I Comuni con una popolazione fra i 5mila e i 10mila abitanti, invece, hanno incassato sui 137 milioni. Si sale a 187 milioni quelli per i Comuni con popolazione tra 10mila e 20mila, e poi a 325 milioni di euro tra 20mila e 60mila abitanti. Siamo sui 310 milioni per i Comuni tra 60mila e 250mila residenti.
Secondo i dati raccolti da Codacons, la riduzione di incassi si è registrata principalmente nelle grandi città, ossia in quelle amministrazioni con oltre 250mila abitanti.
Da cosa è dovuto tutto ciò? "Il calo delle entrate da contravvenzioni registrato nell'ultimo anno è da attribuire non tanto alle novità introdotte a dicembre 2024 dal nuovo Codice della strada, quanto ai nuovi limiti imposti agli enti locali per l'installazione degli autovelox, in vigore dallo scorso giugno", spiega l'associazione consumatori, "ma soprattutto è dovuto allo spegnimento di molti apparecchi di rilevazione della velocità in tutta Italia dopo le sentenze della Cassazione che hanno decretato la nullità delle sanzioni elevate da autovelox non omologati, nodo che ancora oggi resta irrisolto".