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Occhio al "vigile elettronico": come funziona il nuovo sistema sulle auto

Con l'introduzione dello standard Euro 7, ci sarà una stretta per quanto concerne il monitoraggio delle emissioni

Occhio al "vigile elettronico": come funziona il nuovo sistema sulle auto
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Il controllo delle emissioni è una delle novità più importanti per quanto concerne l'anno appena iniziato: a parte l'introduzione dello standard Euro 7, infatti, inizieremo ad avere dimestichezza anche con una verifica costante e non più limitata all'omologazione o alle revisioni dell'auto.

In quest'ottica assumerà un ruolo importante quello che è stato ribattezzato comunemente "vigile elettronico", ma il cui nome tecnico è "sistema OBM", vale a dire "On-Board Monitoring". Una volta installato all'interno dell'automobile, il dispositivo potrà non solo analizzare in tempo reale le emissioni, come ad esempio gli ossidi di azoto, ma anche segnalare il superamento delle soglie limite, nonché tenere sotto controllo lo stato di salute della batteria nei veicoli elettrici e ibridi.

Il nuovo sistema quindi, in sostanza, dovrà garantire che il veicolo rimanga entro i limiti legali durante tutto il suo ciclo di vita, provvedendo anche eventualmente a segnalare subito anomalie, degradazioni eccessive delle prestazioni ambientali o modifiche non omologate, al conducente e alle autorità preposte. Se da un lato, quindi, si potrà mettere la parola fine alla "preparazione" illegale delle auto, potendo il vigile elettronico individuare in modo semplice l'alterazione di centraline o scarichi, quello della comunicazione resta uno dei punti più contestati della misura, comportando essa una possibile violazione della privacy dell'automobilista.

Grazie ai suoi sensori, il "vigile" non solo monitorerà i livelli di ossidi di azoto (NOx) e particolato direttamente dallo scarico, ma disporrà di una serie di misure anti-manomissione per impedire l'alterazione dei dati sulle emissioni o del contachilometri e vigilerà anche su freni e pneumatici: entrambi, infatti, portano con il loro utilizzo nell'aria una certa quantità di polveri che il sistema OBM sarà in grado di analizzare. Anche i produttori, pertanto, dovranno prestare grande attenzione ai materiali impiegati per la realizzazione degli impianti frenanti e alle mescole degli pneumatici installati suoi modelli messi in vendita. Particolare riguardo dovrà esserci per i mezzi ibridi o full electric, più pesanti per via delle batterie e più a rischio emissioni sia nell'uso dei freni che delle gomme.

Questo sistema garantisce che i veicoli mantengano gli standard di pulizia previsti per almeno 10 anni o 20omila km, estendendo sensibilmente la responsabilità dei produttori sulla durata reale dei sistemi anti-inquinamento.

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