Il bollo auto è al centro del dibattito in vista della prossima legge di Bilancio. Se nelle scorse settimane si era anche detto di una sua abolizione, adesso si parla di un suo mantenimento introducendo, però, uno scontro progressivo agli automobilisti che sono in regola con i pagamenti.
Come funzionerebbe il nuovo sistema
A spiegare il meccanismo è IlSole24Ore: l’idea è quella di non fare uno sconto uguale per tutti. A beneficiarne maggiormente sarebbero i proprietari delle utilitarie e dei mezzi meno inquinanti. Per le vetture più pesanti e potenti, come per i Suv, lo sconto diminuirebbe o addirittura si potrebbe azzerare del tutto.
I nuovi potenziali parametri
Per ora è impossibile sapere in che misura avverrebbe il risparmio perché non sono state definite né le percentuali dello sconto e neanche come sarebbe calcolato. Quel che si sa al momento è che, tra i parametri su cui si starebbe ragionando, ci sarebbero il peso e la potenza dell’auto. Vanno presi in esame, però, anche altri parametri tra i quali l’anno di immatricolazione dell’auto, consumi e chilometri percorsi. Per ora, però, si parla soltanto di ipotesi che dovranno essere definite se la misura farà parte della Manovra.
Quanto “costa” il bollo
Il bollo auto ogni anno porta, tra le casse regionali, tra i 6,5 e i 7 miliardi di euro: qualora fosse ridotto, dunque, si dovrebbero trovare delle risorse per compensare almeno in parte le minori entrate. In ogni caso, non cambierà nulla fino al 2027.
Gli sconti attualmente in vigore
Al momento, però, gli automobilisti di alcune regioni stanno già risparmiando: chi risiede in Lombardia, Lazio e Campania e decide per l’addebito diretto sul conto corrente, ha una riduzione del costo del bollo auto del 10% in Lazio e Campania, 15% in Lombardia.
