Dal 1° gennaio 2026 il bonus asilo nido non copre più solo i nidi pubblici e i privati autorizzati: il perimetro si amplia. Nel contributo rientrano anche i micronidi (per bambine e bambini dai 3 ai 36 mesi), le sezioni primavera (24–36 mesi) e altri servizi integrativi abilitati, come gli spazi gioco e i servizi educativi in contesto domiciliare, nel rispetto delle norme regionali. Ecco tutto ciò che c'è da sapere.
A chi spetta e quanto vale
Il bonus è destinato ai bambini nati dal 2024: l’importo va da 1.500 euro a figlio per famiglie con ISEE superiore a 40 mila euro fino a 3.600 euro per chi ha ISEE sotto i 40 mila euro. Per i bambini nati prima del 2024 resta un sistema a tre fasce, con tetto massimo di 3.000 euro l’anno. Per i bambini nati prima del 2024 gli importi variano in base all’ISEE minorenni: fino a 3.000 euro annui per ISEE fino a 25 mila euro (circa 272 euro al mese per 11 mesi), fino a 2.500 euro tra 25.001 e 40 mila euro (circa 227 euro al mese per 11 mesi) e fino a 1.500 euro oltre i 40 mila euro (circa 136 euro al mese per 11 mesi). Sono escluse le spese per servizi non riconducibili all’educazione per la prima infanzia: per esempio servizi ricreativi, prescuola o post-scuola, oltre ai centri per bambini e famiglie.
Domande e documenti necessari
Dal 2026, le domande presentate e accolte produrranno effetti anche per gli anni successivi, fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, con verifica dei requisiti e prenotazione delle mensilità. Per il contributo asilo nido sarà necessario allegare la documentazione di pagamento di almeno una retta. Se l’asilo pubblico prevede pagamento posticipato, è sufficiente l’iscrizione o l’inserimento in graduatoria. Se si chiede il contributo per supporto presso l’abitazione, ogni anno va presentato un certificato pediatrico che attesti l’impossibilità di frequentare l’asilo per una malattia cronica grave.
Come viene pagato
Il bonus viene erogato mensilmente fino a 11 mensilità per anno solare e non può superare il valore della retta. Non è cumulabile con le detrazioni fiscali per la frequenza degli asili nido. Il contributo domiciliare, invece, viene versato in un’unica soluzione, considerando l’ISEE minorenni valido alla data di protocollazione (se presente).
Quando e dove fare richiesta
La domanda va presentata entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento e, in caso di più figli,
serve una domanda per ciascun bambino. Si può fare dal sito INPS nella sezione “Utilizza il servizio” oppure tramite patronato. Chi non presenta l’ISEE mantiene comunque il diritto al bonus, ma solo fino a 1.500 euro l’anno.