Con il termine giacenza media si intende la media dei saldi giornalieri presenti su un conto corrente in un determinato periodo di tempo (in genere in un anno solare). Qualcuno lo confonde con il saldo, ma in realtà si tratta di due informazioni completamente diverse. Il saldo, infatti, è la cifra esatta che è possibile spendere o prelevare, mentre la giacenza indica la media matematica del denaro presente sul conto nell'arco di un intero anno e mostra chiaramente qual è la situazione economica del titolare del conto.
Per calcolare la giacenza media vengono presi in considerazione tutti i saldi giornalieri: la cifra complessiva, deve essere poi divisa per per 365 (o 366 se l'anno è bisestile). È importante ricordare che il totale dei giorni della somma deve essere sempre pari a un anno intero.
Dal momento che il risultato ottenuto è una fedele immagine della situazione finanziaria dell'individuo, è proprio la giacenza media il dato che viene impiegato per verificare il patrimonio dei cittadini, specie quando si vanno a compilare documenti come l'Isee.
Ma l'uso della giacenza media non si limita soltanto a questo. I dati della giacenza media vengono trasmessi all'Agenzia delle Entrate da Poste e istituti di credito per aggiornare la banca dati a disposizione dello Stato. Attraverso queste informazioni viene determinato, ad esempio, il patrimonio mobiliare da inserire nell'Isee o nella Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu).
Altra cosa da tenere a mente, è che una giacenza media inferiore ai 5 mila euro consente di non pagare l'imposta di bollo sul conto corrente.
In sostanza, la giacenza media è un dato importante non solo per l'Isee, ma anche per presentare richiesta per alcuni bonus, oppure ottenere aiuti come l'assegno unico o altri sussidi. Il dato serve poi alle autorità competenti per effettuare controlli sui titolari dei conti correnti.
La giacenza media può essere calcolata sui conti correnti postali o bancari, ma anche sui conti destinati al risparmio, sui libretti bancari o postali e sulle carte prepagate con IBAN. Non si calcola, invece, sulle azioni, sui fondi comuni o sulle obbligazioni, oppure sulle carte prepagate senza IBAN.
Quando i conti correnti sono cointestati, la giacenza media viene assegnata in maniera proporzionale. Ad esempio, se i titolari del conto sono due, si parla del 50%, se sono tre, siamo al 33% e così in poi.
Il dato relativo alla giacenza
media si trova in ogni estratto conto annuale, ma può essere anche richiesto via cartacea sia alla banche che alle Poste. È possibile inoltre presentarsi anche allo sportello per chiedere di ricevere questa informazione.