Tra le misure di sostegno oggi attive a favore di chi si trova in condizioni economiche disagiate, c’è n’è una forse meno conosciuta: la Carta acquisti, una carta elettronica prepagata che viene ricaricata dallo Stato e che consente di affrontare alcune spese essenziali come l'acquisto di generi alimentari, farmaci e il pagamento delle bollette domestiche.
Introdotta nel 2008 per sostenere le persone in maggiore difficoltà economica, la misura continua a essere operativa e può essere richiesta dagli aventi diritto in qualsiasi momento dell'anno. Vediamo quindi come funziona, chi può richiederla e quali spese è possibile sostenere.
Cos'è la Carta acquisti
Si tratta di una carta di pagamento elettronica gratuita, utilizzabile negli esercizi convenzionati aderenti al circuito Mastercard e presso gli uffici postali per il pagamento delle utenze di luce e gas. Il beneficio economico corrisponde a 40 euro al mese, accreditati ogni due mesi per un importo complessivo di 80 euro. La carta non consente il prelievo di contanti.
Oltre a permettere l'acquisto di beni di prima necessità e farmaci, dà accesso in molti casi a sconti aggiuntivi presso gli esercizi commerciali convenzionati.
Chi può richiederla
La misura è destinata a due categorie di beneficiari: le persone che hanno compiuto almeno 65 anni e i genitori di bambini di età inferiore ai tre anni, con specifici limiti Isee.
Per gli over 65 non basta però il dato anagrafico. È necessario trovarsi in una situazione economica particolarmente fragile e rispettare specifici limiti di reddito e patrimonio. Per il 2026, ad esempio, l'Isee non deve superare gli 8.230 euro circa (per la precisione 8.230,81), mentre sono previsti requisiti differenti per chi ha compiuto 70 anni, con soglie reddituali più favorevoli.
La normativa richiede inoltre di non possedere patrimoni mobiliari o immobiliari superiori ai limiti stabiliti e di non essere intestatari di particolari beni considerati indice di una capacità economica elevata. Tra le condizioni richieste figurano inoltre la residenza in Italia e il possesso dei requisiti di cittadinanza o soggiorno previsti dalla legge.
La Carta acquisti può essere generalmente percepita insieme ad altre prestazioni previdenziali e assistenziali, a condizione che il beneficiario continui a rispettare i limiti reddituali e patrimoniali richiesti dalla legge. Per questo motivo anche chi percepisce una pensione, l'assegno sociale o altre forme di sostegno economico può verificare la propria idoneità alla misura.
Come presentare la domanda
Per richiedere la Carta acquisti è necessario scaricare l'apposito modulo dal sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze o di Poste Italiane, compilarlo e presentarlo presso un ufficio postale, allegando un documento di identità valido e un'attestazione Isee in corso di validità il cui valore non superi i limiti previsti dalla normativa.
Una volta ricevuta la domanda, Poste Italiane trasmette la documentazione all'Inps, che provvede a verificare il possesso dei requisiti richiesti. In caso di esito positivo, il beneficiario riceve una comunicazione con le istruzioni per il ritiro della carta, già caricata con l'importo spettante per il bimestre di riferimento.
Per quali spese può essere utilizzata
Le somme accreditate possono essere utilizzate per:
acquistare prodotti alimentari;
comprare farmaci e parafarmaci;
pagare le bollette dell'energia elettrica e del gas presso gli uffici postali.
Si tratta quindi di uno strumento destinato esclusivamente alle spese essenziali della vita quotidiana.
Da non confondere con la Carta dedicata a te
La Carta acquisti viene spesso confusa con la Carta dedicata a te, ma si tratta di due misure differenti. La prima è una misura strutturale, che può essere richiesta dai cittadini in possesso dei requisiti previsti dalla legge e continua a essere erogata finché tali requisiti vengono mantenuti. La seconda, invece, è una misura finanziata annualmente e destinata a nuclei familiari individuati secondo criteri differenti.
Pur avendo finalità simili, si tratta quindi di strumenti distinti sia per modalità di accesso sia per platea dei beneficiari.
Un sostegno da non sottovalutare
L'importo non è elevato, ma per molti pensionati o nuclei familiari con redditi contenuti, può rappresentare un sostegno utile per affrontare alcune spese essenziali.
Proprio per questo motivo, chi ritiene di possedere i requisiti dovrebbe verificare periodicamente le soglie aggiornate e valutare la possibilità di presentare domanda, evitando di confondere questa misura con altri contributi introdotti negli ultimi anni.