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Lotto e SuperEnalotto: dal 27 gennaio nuove regole su giocate, tempi e controlli

Il Mef uniforma la disciplina e affida l’operatività all’ADM: tetto a 1.000 euro, chiusure più rigide (30 minuti prima per estrazioni fisiche, 15 secondi per quelle digitali) e rendicontazione annuale per tenere il payout tra il 50% e il 78%

Lotto e SuperEnalotto: dal 27 gennaio nuove regole su giocate, tempi e controlli
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Dal 27 gennaio il Lotto e il SuperEnalotto entrano in una fase più “regolata”: una nuova disciplina del ministero dell’Economia mira a rendere il settore più omogeneo e, soprattutto, più trasparente nei momenti più delicati, quelli a ridosso della chiusura delle giocate. Il messaggio è chiaro: tempi certi, regole uguali per tutti e controlli più strutturati, con la gestione operativa affidata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Regole uguali, meno margini di manovra

Il provvedimento interviene per standardizzare procedure e ridurre l’area grigia delle “corse dell’ultimo minuto”. Non cambia l’essenza dei giochi per il pubblico, ma stringe le maglie per chi li gestisce: concessionari e rete dovranno rispettare linee guida uniformi, con processi più tracciabili e verificabili. In altre parole, meno discrezionalità operativa e più responsabilità verso l’autorità di controllo. La normativa mette un confine più netto tra i giochi a quota fissa e quelli a totalizzatore. Nei primi, ovvero Lotto, 10eLotto e Million Day, la vincita deriva da moltiplicatori stabiliti in partenza, legati alle probabilità della combinazione scelta. Nei secondi, quindi SuperEnalotto ed Eurojackpot, il premio dipende invece dal montepremi complessivo: cresce con la raccolta e può accumularsi fino al jackpot. Una distinzione che non è solo teorica: incide sui criteri di calcolo e sui controlli economici richiesti. Il decreto specifica inoltre che il payout reale, verificato annualmente, non può discostarsi oltre il 2% rispetto ai limiti di quello teorico

Mille euro di tetto e chiusure “a orologio”

Tra le novità più immediate c’è il limite massimo di giocata fissato a 1.000 euro. Ma il punto più sensibile è la stretta sui tempi: le scommesse dovranno chiudere 30 minuti prima delle estrazioni fisiche e 15 secondi prima di quelle digitali. Una scelta pensata per blindare la fase finale, impedire anomalie e garantire che la chiusura sia uguale per tutti, senza eccezioni o slittamenti.

Rendicontazione e payout sotto controllo

Sul fronte dei controlli economici, arriva l’obbligo di rendicontazione annuale: i concessionari dovranno dimostrare che il payout rientri nelle soglie previste, tra il 50% e il 78%.

Nei giochi a quota fissa il premio resta legato a probabilità e importi giocati; nei totalizzatori il payout si connette al montepremi effettivo. Per l’utente cambia poco, ma per gli operatori aumenta il carico di compliance: più reportistica, più verifiche e un rapporto più stringente con ADM.

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