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Partite Iva, online il Modello Redditi precompilato: cos'è e come funziona

Al via il Modello Redditi per i lavoratori autonomi: come funziona la nuova dichiarazione e cosa c’è da sapere prima dell’invio

Partite Iva, online il Modello Redditi precompilato: cos'è e come funziona
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In arrivo una nuova tappa nella lunga stagione della dichiarazione dei redditi.

Da oggi, 20 maggio, sul sito dell’Agenzia delle Entrate sarà possibile consultare, accedendo alla propria area riservata, il Modello Redditi Persone Fisiche precompilato. Si tratta di un documento essenziale per i lavoratori autonomi, i professionisti con Partita Iva e tutti i contribuenti che non possono utilizzare il modello 730.

Questo debutto segue la scia di quanto avviene ormai da anni con il 730 precompilato, con la differenza che in questo modulo a essere inseriti automaticamente sono i dati delle Certificazioni Uniche del lavoro autonomo.

Ma cos’è e come funziona il Modello Redditi? Entriamo più nel dettaglio.

Cos’è e a chi è rivolto

Si tratta del documento fiscale attraverso cui possono presentare la propria dichiarazione dei redditi i contribuenti con:

  • redditi d’impresa anche in forma di partecipazione redditi di lavoro autonomo;

  • redditi diversi (elencati nell’articolo 67 del Tuir, compresi quelli dichiarabili con il modello 730);

  • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate e non qualificate ovvero derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in imprese o enti residenti o localizzati in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;

  • redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;

  • redditi fondiari derivanti da terreni e fabbricati posseduti in Italia;

  • redditi di capitale;

  • redditi di lavoro dipendente (inclusi i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di pensione).

Come visualizzare il documento e cosa controllare

Per visualizzare il Modello Redditi precompilato è necessario accedere nella propria area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali Spid, la Carta d’Identità Elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi.

La novità del Modello redditi è che è precompilato, e dunque il fisco ha inserito moltissimi dati attraverso l’incrocio avanzato, ad esempio, con i dati della fatturazione elettronica ma è sempre utile controllare e tra le principali voce su cui prestare attenzione ci sono, sicuramente:

  • I ricavi e i compensi effettivamente incassati (Quadro LM o RE);

  • I contributi previdenziali deducibili;

  • Le ritenute d’acconto;

  • Le spese detraibili e deducibili.

Le prossime tappe

Dopo il 20 maggio, la prossima data sarà quella del 27, giorno a partire dal quale sarà possibile effettuare modifiche, integrazioni e inviare telematicamente la dichiarazione.

Il 26 giugno, invece, sarà l’ultimo giorno utile per annullare un modello

già inviato nel caso in cui ci si accorgess di errori. Il termine ultimo, invece, per l’invio finale della dichiarazione è quella del 31 ottobre, che cadendo quest’anno di sabato, farà slittare la data al 2 novembre.

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