I tanti attesi aumenti per i docenti scolastici (e non solo) potrebbero diventare molto presto realtà: il nuovo contratto per i prof., grazie alle risorse messe in campo dal governo, prevede aumenti medi lordi pari a 143 euro con le dovute differenze in base all’anzianità maturata e alla classe di insegnamento.
I nuovi importi
Secondo quanto contenuto nella bozza del nuovo Ccnl (Contratto collettivo nazionale di lavoro) che ha visionato in anteprima Il Messaggero, la “forbice” varia da poco più di 110 euro fino a un massimo di 185,38 euro. Gli aumenti non riguardano soltanto i docenti delle scuole ma anche delle università, conservatori ed enti di ricerca.
Entrando nel dettaglio, se verrà approvata la bozza, un insegnante della scuola dell'infanzia ed elementare che ha un’esperienza che varia da 0 a 8 anni, con il rinnovo contrattuale riceverà mensilmente 110,16 euro in più. Allo stesso tempo, invece, i professori con un’anzianità di almeno 35 anni avranno un importo maggiore pari a 159,44 mensili in più in busta paga.
Venendo alle scuole medie, invece, sempre in base agli anni di lavoro maturati la forbice sarà compresa da un minimo di 119,24 euro fino a quasi 177 euro lordi in più. Per quanto riguarda i docenti dei licei, invece, chi ha maturato un’anzianità compresa tra 21 e 27 anni riceverà 165,70 euro, tra i 28 e 34 anni di servizio 176,67 euro mentre dai 35 anni in su ecco che la busta paga sarà più ricca e pari a 185,38 euro. I docenti con meno anni di esperienza riceveranno, invece, 119,24 euro al mese.
Cosa succede nelle università ed enti di ricerca
I docenti universitari, invece, si procederà con aumenti di circa 150 euro (sempre lordi) mensili per chi rientra nelle “elevate professionalità”: via via la cifra scende se si tratta di funzionari (quasi 134 euro), i collaboratori (117,45 euro) e gli operatori (111,92 euro).
Aumenti più sostanziosi, invece, per i dipendenti degli enti di ricerca: un dirigente tecnologo che può contare su 30 anni di attività lavorativa percepirà ben 463,35 euro lordi in più al mese. Un collega, invece, alle prime armi che non supera i due anni di servizio riceverà circa 253 euro mensili. Per quanto riguarda i ricercatori, invece, si andrà da 155 euro a 259 euro in base all’anzianità di servizio se non supera i 30 anni: al di sopra, invece, l’aumento mensile sarà pari a 343,73 euro lordi.
Infine, il personale Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) riceverà aumenti che vanno da un minimo di 90,79 euro mensili con servizio che non supera i tre anni fino a poco più di 222 euro per chi rientra nelle elevate professionalità.