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Somma aggiuntiva nelle pensioni di fine anno, fino a 154,94 euro: ecco chi e come potrà riceverla

Con il cedolino di dicembre è in arrivo la somma integrativa prevista dalla legge 388/2000 per i trattamenti previdenziali minimi

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Assegni più ricchi per le pensioni di dicembre. In concomitanza con la mensilità di fine anno, infatti, una platea selezionata di pensionati vedrà incrementare il proprio importo grazie all’erogazione di un contributo straordinario, il cui valore massimo tocca i 154,94 euro. Ciò è dovuto all’attuazione di una misura introdotta dalla Legge n. 388/2000, che prevede un sostegno per incrementare il potere d’acquisto dei cittadini che percepiscono trattamenti previdenziali di entità contenuta.

L’accredito sarà effettuato senza la necessità di inoltrare alcuna richiesta. È importante però ricordare che questa misura non va confusa con la quattordicesima mensilità: i due trattamenti viaggiano su binari differenti e, per chi soddisfa entrambi i criteri di accesso, risultano perfettamente cumulabili. Devono tuttavia essere rispettati determinati requisiti.

Il diritto al “bonus” non è legato esclusivamente all’ammontare della pensione percepita, ma richiede il superamento di una duplice verifica reddituale (individuale ed eventualmente coniugale). Restano escluse, inoltre, alcune categorie specifiche, tra cui i beneficiari di prestazioni assistenziali (come invalidità civile e assegno sociale), oltre ai pensionati provenienti da contesti ex dirigenziali.

I parametri di riferimento stabiliti dall’Inps per questo anno prevedono:

  • Soglia pensionistica: un trattamento annuo complessivo non superiore a 8.108,99 euro per ottenere la cifra intera;
  • Tetto reddituale personale: un reddito complessivo ai fini Irpef entro il limite di 11.931,08 euro all’anno;
  • Tetto reddituale familiare: il reddito cumulato del nucleo familiare non deve eccedere i 23.862,15 euro annui (mantenendo comunque valido il vincolo sul reddito singolo).

La somma erogata varia in base al livello complessivo del trattamento pensionistico del contribuente:

  • Erogazione piena (154,94 euro): viene garantita a chi percepisce un trattamento annuo pari o inferiore alla soglia minima stabilita per legge, a patto che siano rispettati i limiti di reddito generale;
  • Erogazione parziale: qualora la pensione superi la soglia minima ma resti al di sotto del tetto dei 8.108,99 euro, l’Inps applica il meccanismo del “decalage”. L’importo erogato corrisponderà unicamente alla cifra necessaria per raggiungere la soglia massima prevista.

Poiché l’assegnazione avviene tramite procedura automatizzata sui sistemi dell’Inps, possono verificarsi dei casi in cui il bonus non venga liquidato per disallineamenti nelle banche dati reddituali.

Se la somma extra non figura nell’assegno di dicembre pur in possesso dei requisiti, il cittadino ha la possibilità di tutelarsi verificando i propri dati sul portale Inps e inoltrare una richiesta di ricalcolo per via telematica o tramite patronato.

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