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Lo Spid di Poste Italiane ora è a pagamento: quanto costa, chi è esente, le alternative

Nuove regole per l’accesso ai servizi online: 6 euro l’anno al rinnovo, categorie protette e opzioni alternative per evitare la spesa

Lo Spid di Poste Italiane ora è a pagamento: quanto costa, chi è esente, le alternative
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C’è una piccola soglia psicologica che segna il passaggio da servizio “dato per scontato” a servizio “da gestire”: quando arriva un prezzo. Ed è esattamente ciò che succede con PosteID-SPID, uno degli strumenti più usati per entrare nei portali della Pubblica Amministrazione e non solo. Dal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste cambia modello: non sparisce, non si trasforma in un prodotto premium, ma introduce un costo annuale legato al rinnovo. Una scelta che pesa perché riguarda un’infrastruttura che, per milioni di persone, è diventata un gesto automatico: apri l’app, confermi, accedi.

Quanto costa lo Spid di Poste

Il corrispettivo fissato da Poste è di 6,00 euro l’anno (IVA inclusa). Attenzione però a un dettaglio che evita equivoci: non si paga subito dal 1° gennaio in modo uniforme. Il costo scatta alla scadenza del primo anno dall’attivazionedell’identità digitale. In pratica, il primo anno resta gratuito, poi entra la quota annuale collegata al rinnovo.

Chi è esente

Restano esclusi dal pagamento minorenni, cittadini con almeno 75 anni e residenti all’estero. È esente anche chi risulta titolare del PosteID-SPID ad “uso professionale”: ma attenzione, perché non è gratis. L’“Uso Professionale” è un servizio aggiuntivo a pagamento con tariffe pubblicate di 30 € + IVA (1 anno), 54 € + IVA (2 anni), 69 € + IVA (3 anni). Quindi: chi lo attiva non paga i 6 euro annui previsti per l’uso “cittadino”, ma sostiene il costo del servizio professionale

Cosa succede se non paghi

Se si decide di non rinnovare, l’identità digitale non viene “cancellata” all’istante, ma la conseguenza concreta è che la funzionalità di accesso ai servizi SPID non viene rinnovata e risulta sospesa finché non si regolarizza. Nelle condizioni è inoltre previsto che, dopo due anni dall’ultimo utilizzo, l’identità digitale possa essere revocata in base alle regole di riferimento: un passaggio che rende il “non far nulla” una scelta che, nel tempo, può diventare definitiva.

Le alternative

Chi non vuole pagare ha più di un’opzione.

Da un lato ci sono altri gestori SPID: alcuni applicano già un rinnovo annuo (ad esempio Aruba: 4,90 € + IVA/anno; InfoCert: 5,98 € IVA inclusa), mentre altri potrebbero continuare a offrire il servizio gratuitamente, almeno per ora. Dall’altro lato c’è la strada più lineare e “pubblica”: CieID, l’identità digitale collegata alla Carta d’Identità Elettronica, gratuita e utilizzabile per gli stessi accessi ai servizi online, tramite app dedicata.

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