Cocaina in finta valigia diplomatica

Tredici chili di cocaina purissima pronti a invadere il mercato romano con la complicità di un dipendente infedele della ditta di spedizioni Dhl e di due ex impiegati della stessa società.
È quanto hanno scoperto gli investigatori della sezione narcotici della squadra mobile romana che, in collaborazione con i colleghi della polizia di frontiera inglese, hanno intercettato la droga nascosta all’interno di una finta valigia diplomatica Venezualana partita da Caracas e diretta un destinatario fittizio nella capitale. I controlli sono scattati a Londra quando gli agenti inglesi hanno voluto controllare la presunta valigia ritenuta sospetta. All’interno i poliziotti hanno scoperto il carico di droga. Grazie al metodo della consegna controllata prevista dalla legge del nostro Paese, la valigia ha proseguito il suo viaggio per l’Italia, costantemente controllata. Il bagaglio è stato ritirato a Fiumicino dagli agenti della mobile travestiti da magazzinieri, che hanno lasciato all’interno un solo panetto di cocaina e sostituito gli altri dodici con panetti finti.
Il pacco è stato poco dopo ritirato da un ignaro impiegato Dhl che, fermato dagli agenti, ha spiegato di ritirare la valigia per un collega di un magazzino nei pressi di via di Salone. Giunti sul posto, l’uomo A.P. quarant’anni incensurato, è stato arrestato insieme a un complice, un ex dipendente della stessa azienda e anche lui incensurato romano, che lo attendeva in un furgone. Denunciato un terzo uomo, sempre ex dipendente Dhl. Sono in corso indagini per individuare i destinatari della droga.
I carabinieri della stazione Settecamini, invece, hanno arrestato R.M., trent’anni, di Frosinone che trasportava nello zaino più di cento grammi di quelle che oggi vengono definite «le nuove droghe», mentre attraversava il sottopassaggio dello scalo ferroviario di Lunghezza. Il giovane è stato notato quando, alla vista dei militari, ha repentinamente cambiato direzione destando sospetto tra gli operanti, che hanno deciso di procedere al controllo di quest’ultimo. Effettivamente il trentenne portava con se 85 grammi di sostanza stupefacente del tipo «metanfetamina», meglio conosciuta tra i giovani come «speed», e 25 grammi di «ketamina», nota come la droga dello stupro. Si tratta di sostanze con potere allucinogeno che vengono assunte frequentemente nei rave party: in particolar modo la ketamina ha effetti sulla memoria a breve termine ed è inserita al sesto posto tra le droghe più pericolose. Pertanto R.M. è stato arrestato ed è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere delle accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Le fiamme gialle di Ostia, invece, hanno arrestato 3 pusher stranieri, due albanesi e uno sloveno, di cui uno minorenne, e hanno sequestrato sei chilogrammi tra hashish e marijuana oltre a valuta di vario taglio, frutto dell’illecita attività di spaccio. Alla vista dei militari uno dei tre soggetti che spacciavano in spiaggia si è dato alla fuga, ma è stato bloccato. Da un primo controllo, letteralmente sotterrate nella sabbia, sono state rinvenute ingenti quantità di sostanze stupefacenti, pronte allo spaccio e suddivise in dosi e ovuli, oltre a banconote di vario taglio.

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