Il consulente d’oro alla Corte dei Conti

Vista che la sindaco continua a far finta di niente, l’«interrogazione» viene fatta alla Corte dei Conti. Perché quello su cui Marta Vincenzi non vuole rispondere da oltre due anni è materia che potrebbe configurare lo spreco di denaro pubblico. Soldi versati inutilmente a un consulente. Il caso è quello di Luigi Picena, funzionario del Comune che si è dimesso per diventare per l’appunto consulente. Facendo passare anche il suo «stipendio» a cifre assai più consistenti e onerose per il Comune.
Il gruppo della Lista Biasotti a Tursi aveva chiesto spiegazioni al sindaco, dal momento che lo statuto del Comune vieta esplicitamente di affidare incarichi a personale esterno all’amministrazione qualora tra i dipendenti esistano professionalità in grado di svolgere lo stesso compito. Ora, Picena era dipendente comunale. E Marta Vincenzi ha scelto lui per quel ruolo. Quindi c’era un dipendente comunale in grado di ricoprire il compito per il quale la sindaco cercava una persona. Solo che la giunta affidò a Picena l’incarico da consulente per fare il «Dirigente alle divisioni territoriali» il 29 giugno 2007, quando egli era ancora dipendente e sarebbe bastato promuoverlo. Tanto che si dimise dal Comune il 7 luglio dello stesso anno: nove giorni dopo.
Una sequenza temporale che difficilmente è compatibile con lo statuto del Comune. Ma che ha portato Picena a ottenere un incarico da oltre 500mila euro. Per questo, visto anche che la sindaco continua a non rispondere, Giorgio Guida ha deciso di rivolgersi alla procura regionale della Corte dei Conti, inviando per conoscenza la lettera anche alla procura della Repubblica. Un esposto per «segnalare alcune perplessità relative alla delibera di giunta» con cui si è affidato l’incarico a Picena.

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