Convalidati i fermi ai rom dei colpi di Calco e Aicurzio

Convalidati nell’udienza di ieri, davanti al gip del tribunale di Monza Franca Anelli, i fermi dei rom bloccati sabato dai carabinieri della compagnia locale nel campo di via Idro (Cascina Gobba) perché sospettati di essere gli autori di almeno due delle recenti rapine in villa: quella avvenuta giovedì scorso nella canonica della chiesa di Calco, nel Lecchese, ai danni del parroco don Marino Rossi e quella della notte successiva, nella villa brianzola di Aicurzio del l’agricoltore ed ex vicesindaco del paese, Cesarino B., che in quel momento era con sua moglie e il figlio minore. In entrambi i casi le vittime vennero picchiate selvaggiamente. Le posizioni più gravi sono quelle di Katalin Zambrautanu, 30 anni e del fratello Marin, ventenne. Convalidato il fermo anche per Romulus Constantin, 48enne, detto «Musciu» (il vecchio). Su di lui particolari indizi per la rapina di Calco, confermati da intercettazioni telefoniche. Il gip ha invece solo provvisoriamente convalidato il fermo per un altro rom ventenne, trovato con della refurtiva.
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