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"Così si fa solo guerra ai locali. Poi nelle piazze tattiche è il caos"

Il capogruppo di Fdi in zona1 Lorenzo La Russa: "La giunta ha creato solo gabbie e il problema rimane"

"Così si fa solo guerra ai locali. Poi nelle piazze tattiche è il caos"
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Lorenzo La Russa, capogruppo FdI in municipio 1, l'altro giorno a proposito del taser sosteneva che a pagare le liti all'interno della giunta Sala, come sempre, siano i milanesi

"Settimana scorsa in Centrale un immigrato con un machete è stato bloccato da un poliziotto con il taser, ma ci sono state delle polemiche in consiglio comunale perché secondo qualcuno è poco sicuro armare i vigili con il taser. Cosa avrebbe potuto fare altrimenti l'agente: tirare fuori la pistola e sparare?".

Quindi?

"Ogni volta che si parla di sicurezza la sinistra trova un motivo per dire che non è vero che Milano è una città insicura, che è un problema di percezione, o che il taser in realtà non garantisce la sicurezza, ma anzi fa paura perché i vigili potrebbero colpire un comune cittadino. Se ci si fida delle forze dell'ordine, è giusto che abbiano qualche strumento in più per difenderci e potersi difendere".

Questa notte scattano le ordinanze anti movida, cosa ne pensa?

"Per controllare il fenomeno non bisogna fare la guerra ai locali, cosa che questa amministrazione negli anni ha sempre cercato di fare ordinando di chiudere prima e istituendo le zone rosse che fanno valere il principio del va bene, ma non sotto casa miaperchè così si sposta solo il problema. Milano vive di turismo, di giovani, di eventi e reprimere la libertà di star fuori la sera non è corretto, anche per gli esercenti che hanno pagato licenze costose e si vedono limitare la possibilità di lavorare. Il risultato, come noto, è che i ragazzi comprano gli alcolici nei minimarket a preezzi inferiori, ma i market non hanno servizio di sicurezza nè un bagno, e fanno concorrenza sleale".

Come si gestisce il fenomeno?

"Vanno messe più regole e più controlli ma la sicurezza non può essere delegata ai locali tramite steward perchè il controllo dello spazio pubblico spetta al Comune. C'è poco da dire, ma siamo abituati a magari prendere un drink o fumare la sigaretta per strada".

In che senso?

"È utopico pensare di poter chiudere tutto a mezzanotte, eliminare l'asporto, come quando in Moscova venne vietato addirittura il gelato dopo un certo orario. Poi, abbiamo vissuto un periodo post Covid dove sono stati concessi i dehor a tutti e ora l'amministrazione li vuole limitare. Per un esercente così diventa difficile capire in che direzione costruire il proprio business. E poi...".

Cosa?

"Vogliono restituire la città alle persone, creano le piazze tattiche che sono delle colate di cemento che di notte si trasformano in luoghi totalmente insicuri. Così si creano dei deserti in mezzo ai quartieri, che non portano alcun beneficio. Un conto è l'uso che ne possono fare i ragazzi di giorno davanti alle scuole, con i vigili a chiudere temporaneamente le strade e senza eliminare i parcheggi dei residenti in maniera permanente, un altro è la notte...".

Gli altri punti critici?

"La mobilità: sembra che la giunta faccia le cose con il paraocchi senza rendersi conto di come vivono i milanesi. L'unico obiettivo è limitare l'uso dell'auto e dire che io sono per le piste ciclabili, ma fatte con criterio e in maniera sicura. Quella in corso Buenos Aires che è costata 20 milioni, è stata fatta tre volte, causa incidenti e impedisce il passaggio dei mezzi di soccorso".

Ci sono proteste per la Ztl Isola...

"Allora, io sono consigliere nel municipio 1, per la ztl di Montenapoleone era stato vietato l'accesso agli scooter ma il provvedimento è stato pensato con una deroga e quindi fino a un mese fa i motorini potevano entrare. Io ho raccolto più di 4000 firme per autorizzare l'accesso alle moto perché c'è tantissima gente che lavora in centro riuscendo a prolungare di altri due anni la deroga per le moto. L'amministrazione non ha fatto chiarezza sul proprio progetto: io credo che vogliano arrivare alle prossime elezioni con questa situazione di deroghe perchè il provvedimento è impopolare. A me l'idea di smart city non piace molto, soprattutto in centro dal momento che la Cerchia non è solo dei residenti ma dovrebbe essere di tutti, raggiungibile da tutti. Così la ztl all'Isola: i commercianti si lamentano perché diventa inaccessibile. L'Isola è diventata una gabbia, questa giunta sta creando tante gabbie, in centro, Area B, Area C, le ztl...

Il suo

candidato ideale?

"Intanto andrebbe identificato il prima possibile poi credo serva un candidato politico, ma, se civico, deve essere preparatissimo, empatico e conosciuto a Milano perché questo fa la differenza".

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