Cosentino, la Giunta rinvia il voto sull'arrestoIdv: "Una pantomima"

La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha deciso, con 11 voti a favore, di rinviare il voto sulla richiesta d'arresto per il deputato Pdl

La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha deciso di rinviare il voto relativo a Nicola Cosentino, deputato del Pdl e coordinatore del partito in Campania.

La decisione arriva con undici voti a favore, compresi quelli espressi dalle Lega, e 10 contrari, dopo un confronto piuttosto animato e dopo aver accolto la proposta di Vincenzo D'anna (Pt), che aveva chiesto di mettere ai voto il rinvio del voto. La deputata Pdl Jose Santelli ha sottolineato le motivazioni del rinvio, spiegando che "alcuni consiglieri hanno chiesto tempo per visionare le carte di Cosentino". Questo mattina sarebbero stati consegnati alcuni documenti particolarmente rilevanti.

L'Idv, che fin dall'inizio si era opposto a un rinvio del voto, aveva auspicato che, in caso di rinvio, non si andasse più in là del 5 gennaio. Il Pdl aveva invece chiesto di votare il 9 gennaio, ultimo giorno utile "prima dell'Aula" che riprenderà i lavori, dopo la pausa nataliza, il prossimo 10 gennaio. Il voto è stato infine rimandato al pomeriggio del 10.

La Camera aveva già negato nel 2009 una prima richiesta di arresto della magistratura napoletana, che accusava Cosentino di concorso esterno in associazione camorristica. Il voto della Giunta, quando arriverà, non sarà comunque decisivo. Infatti a dare il via libera definitivo al carcere dovrà essere l'intera Aula di Montecitorio.

Dura la reazione dell'Idv, che in merito al rinvio ha parlato di "Lega che vuol salvare Cosentino e proteggere Gomorra, una vergognosa e indecente pantomima che ha umiliato il Parlamento". Negativa anche la risposta del Pd, che ritiene la decisione in merito all'arresto "una forzatura del tutto ingiustificata rispetto al calendario che era stato approvato all’unanimità e che preveda per oggi il voto finale sulla richiesta di arresto per Cosentino emessa dal tribunale di Napoli". La Lega parla invece di una decisione "dettata dal buon senso", dato l'emergere dei nuovi documenti.

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