Crisi, Ocse: 46,5 milioni disoccupati

La crisi continua a bruciare posti di lavoro. Ad aprile nell’area Ocse si contavano 46,5 milioni di disoccupati: sono 3,3 milioni in più rispetto ad aprile 2009. Per l’Italia la disoccupazione resta invece all’8,9%

Crisi, Ocse: 46,5 milioni disoccupati

Roma - La crisi continua a bruciare posti di lavoro. Ad aprile nell’area Ocse si contavano 46,5 milioni di disoccupati: sono 3,3 milioni in più rispetto ad aprile 2009. Il tasso è, tuttavia, rimasto stabile all’8,7%. L’organizzazione di Parigi aggiunge poi che per l’Italia la disoccupazione è invece all’8,9%, in crescita rispetto dall’8,8% di marzo.

Il tasso di disoccupazione in Europa I Paesi del G7 registrano complessivamente, sempre ad aprile, una disoccupazione all’8,4%, mentre più alto è il tasso di disoccupazione in Europa: 9,7% per l’Unione europea e 10,1% per Eurolandia. Solo per Canada e Stati Uniti sono disponibili i dati aggiornati a maggio. Nei due Paesi il tasso di disoccupazione il mese scorso si è attestato rispettivamente all’8,1% (invariato rispetto ad aprile) e al 9,7% (-0,2% rispetto al mese precedente).

Ai livelli del dopoguerra "Il tasso di disoccupazione nell’area Ocse resta a livelli vicini ai più alti dal dopoguerra", sottolinea l’organizzazione di Parigi in un comunicato. I Paesi che hanno i tassi di disoccupazione più alta, in aprile, sono la Spagna (19,7%), la Repubblica Slovacca (14,1%), l’Irlanda (13,2%), il Portogallo (10,8%), l’Ungheria (10,4%) e la Francia (10,1%). I tassi di disoccupazione più bassi sono stati registrati invece in Corea (3,7%) e nei paesi Bassi (4,1%). Ad aprile 2010, rispetto ad aprile dell’anno precedente, il tasso di disoccupazione è aumentato dello 0,6% nell’area Ocse e nei paesi del G7, dell’1% nell’Unione europea e dello 0,9% nell’Eurozona. In Italia è aumentato in un anno dell’1,5%.

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