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Cronaca giudiziaria

Due colpevoli (o forse nessuno). I possibili scenari e le nuove prove

Dai legali di Stasi sta partendo la richiesta di revisione: palla alla Procura generale di Milano, poi a Brescia

Alberto Stasi lascia il Palazzo di Giustizia al termine dell'udienza del processo d'appello bis per l'omicidio di Chiara Poggi a Milano, in una immagine del 09 aprile 2014. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Andrea Sempio potrebbe andare a processo per l’omicidio di Chiara Poggi. È la logica conseguenza della richiesta di rinvio a giudizio presentata ieri dalla procura di Pavia, convinta che il 38enne sia il vero colpevole del delitto di Garlasco.

Un procedimento che, se si arriverà al dibattimento, ed eventualmente a una sentenza, scorrerebbe su una strada parallela rispetto a un’altra verità giudiziaria, per il momento l’unica, stabilita dalle sentenze: la condanna definitiva dell’ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi.

Ecco quindi gli scenari. Il primo è quello che vede due colpevoli per un solo omicidio commesso da una sola persona. Si realizzerebbe il tipico «contrasto tra giudicati», una biforcazione dei giudizi. Si arriverebbe a questa situazione in caso di due sentenze di condanna definitive, e del compito di dirimerlo sarebbe investita la Cassazione che dovrebbe appunto scegliere quale delle due cancellare. L’altro scenario è quello che non vede nessun colpevole. Significherebbe che la giustizia italiana non è arrivata, pur con decine di perizie, contro-perizie, analisi genetiche, testimonianze, sopralluoghi, centinaia di ore di intercettazioni, e molto altro, a stabilire chi è l’assassino. La richiesta di rinvio a giudizio è stata inoltrata al gup di Pavia che avrebbe l’ultima parola in questa fase delle indagini: potrebbe rinviare a giudizio l’ex commesso di Vigevano, sulla base degli elementi sinora raccolti da inquirenti e investigatori, oppure decidere di proscioglierlo.

Parallelamente potrebbe scorrere la sorte giudiziaria di Stasi. I suoi legali Giada Bocellari e Antonio De Rensis hanno annunciato nei giorni scorsi che presenteranno l’istanza di revisione tra il 10 e il 20 novembre. E anche se la procura generale di Milano non dovesse accodarsi a questa richiesta, è sempre possibile che la Corte d’appello di Brescia consideri tutti gli elementi sinora emersi: dai presunti errori, qualora ci fossero, nell’operato del Ris di Parma all’epoca delle indagini sul delitto, fino alle nuove presunte prove contro Sempio, a partire dallo spostamento in avanti dell’ora di morte della vittima - stabilito sulla base di una nuova consulenza medico legale della procura pavese nell’indagine bis che renderebbe incompatibile la presenza di Stasi sulla scena del delitto. È probabile che nella richiesta di revisione a cui sta lavorando il collegio difensivo, finiscano gli «altri elementi e uno in particolare farà scalpore» annunciati all’inizio del mese di ottobre.

È chiaro pure che, parliamo sempre di ipotesi, che se Sempio venisse condannato in via definitiva, per Stasi la strada verso la revisione sarebbe certamente più semplice. Come stabilisce infatti l’articolo 630 del codice di procedura penale, i fatti su cui si basava la sentenza che ha portato in carcere l’allora fidanzato della vittima, sarebbero «inconciliabili» con quelli di una eventuale sentenza di condanna a carico di Sempio.

L’ultimo scenario è lo status quo.

Una richiesta di revisione per Stasi potrebbe non essere accolta dalla corte d’Appello di Brescia. E Sempio prosciolto, oppure assolto. In ogni caso, le previsioni sono impossibili. Per i legali di tutti, ci sarà molto lavoro da fare. Quelli del 38enne di Vigevano sfoggiano «calma e gesso»: «L’imputazione mi sembra articolata secondo quelle che erano le aspettative, certo non rosee, ma assolutamente attese. Reato e aggravanti corrispondono all’avviso di fine indagini» hanno detto ieri Liborio Cataliotti, che difende Sempio insieme alla collega Angela Taccia. L’ultima carta in mano alla difesa riguarda la Corte Costituzionale: gli avvocati non escludono il ricorso alla Consulta per valutare se il processo a carico di Sempio «possa svolgersi prima o a prescindere o parallelamente» alla revisione.

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