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Famiglia nel bosco, si ragiona sulla nuova casa: "Sarà pronta entro sei mesi"

L'intenzione sarebbe quella di costruire una nuova ecostruttura che possa accogliere l'intera famiglia, quando sarà finalmente riunita

Famiglia nel bosco, si ragiona sulla nuova casa: "Sarà pronta entro sei mesi"
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Siamo arrivati a una fase cruciale della vicenda che vede come protagonista quella che è stata ribattezzata come famiglia nel bosco. Nathan e Catherine si stanno trasferendo nella struttura messa a disposizione dal Comune, mentre il loro legale, unito ai periti, sta cercando di ottenere il ricongiungimento con i figli.

Nel frattempo, si ragiona anche di cosa fare del vecchio casolare nel bosco in cui abitava la famiglia. I coniugi Trevallion Birmingham erano abituati a vivere nella natura con i loro bambini, e sarebbe quella la soluzione preferita dai membri della famiglia. La loro abitazione, tuttavia, è stata definita inadeguata e insalubre, inadatta ad accogliere delle persone, soprattutto tre bambini.

Per questo motivo si sta pensando a come procedere. Un progetto di bioedilizia deve essere presentato al Comune di Palmoli, ma per il momento ciò non è ancora stato fatto. Questo perché deve essere presa una decisione importante: costruire una nuova ecostruttura, oppure cercare di ristrutturare il casolare? Ad oggi, pare che si stia puntando di più sulla prima soluzione. Ci vorrebbero circa sei mesi perché la nuova abitazione possa essere consegnata alla famiglia. Questo quanto riferito dall'avvocato Simone Pillon, legale che rappresenta i Trevallion Birmingham.

In attesa che la nuova casa sia pronta, Nathan e Catherine stanno prendendo confidenza con la struttura messa a disposizione dal Comune, nella speranza di potervi accogliere presto anche i bambini.

Catherine continua a vedere i suoi piccoli a distanza, ovvero attraverso videochiamate e visite sorvegliate. Anche su questo puntano i consulenti della coppia. "I minori non sono stati ascoltati, non osservati e trasformati in oggetto di test", ha dichiarato lo psichiatra Tonino Cantelmi, come riportato da Il Messaggero. Secondo i consulenti della famiglia nel bosco, certi provvedimenti sono stati presi senza valutare quanto i Trevallion Birmingham si siano spesi come genitori. La famiglia sarebbe stata valutata per ciò che rappresenta, non per ciò che ha davvero offerto ai bambini. Bambini che adesso stanno vivendo il trauma dell'allontanamento.

Si teme un pregiudizio, sia tecnico che culturale.

Secondo i consulenti, la Ctu Simona Ceccoli avrebbe riportato una "narrazione di inadeguatezza" senza tuttavia valutare i genitori e il danno che sarebbe seguito nei bambini. Sul caso dovrà esprimersi il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che in questi giorni leggerà la relazione conclusiva redatta dagli ispettori.

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