Chiara Poggi, 26 anni, viene uccisa con un “oggetto contundente”, mai ritrovato, il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco. A dare l’allarme è il fidanzato Alberto Stasi, studente della Bocconi, che oggi ha 43 anni e sta finendo di scontare in affidamento in prova una condanna definitiva a 16 anni, arrivata dopo due assoluzioni in primo e secondo grado. Ora la Procura di Pavia, che con le nuove indagini ha riscritto la storia del delitto scagionando Stasi, vuole portare a processo l’amico del fratello della vittima, Andrea Sempio, commesso di 38 anni. Nel frattempo, la difesa dell’ex bocconiano è pronta a chiedere alla Corte d’Appello di Brescia la revisione del processo.
Queste le tappe principali del complesso e discusso caso giudiziario:
- 24 SETTEMBRE 2007 – Stasi viene fermato. Sui pedali della sua bici viene trovato Dna ritenuto compatibile con quello di Chiara. Il gip, però, lo rimette in libertà quattro giorni dopo: non ci sono indizi solidi.
- 17 DICEMBRE 2009 – Stasi viene assolto nel processo in abbreviato dal gup di Vigevano, Stefano Vitelli.
- 6 DICEMBRE 2011 – La Corte d’Assise d’appello di Milano conferma l’assoluzione.
- 18 APRILE 2013 – La Cassazione annulla la sentenza di secondo grado e rimanda gli atti alla Corte d’Assise d’appello per un nuovo giudizio.
- 17 DICEMBRE 2014 – Nel processo d’appello bis Stasi viene condannato a 16 anni.
- 12 DICEMBRE 2015 – La Cassazione conferma la condanna e Stasi si costituisce nel carcere di Bollate.
- 28 MARZO 2017 – La prima inchiesta a carico di Andrea Sempio viene archiviata dal gip di Pavia su richiesta della Procura.
- 30 LUGLIO 2020 – Una seconda inchiesta, scaturita da un’informativa dei carabinieri e in cui Sempio non è formalmente indagato, viene archiviata.
- 11 MARZO 2025 – Sempio riceve una informazione di garanzia e scopre di essere nuovamente indagato. Anche questa volta il fascicolo viene aperto su impulso della difesa di Stasi.
- 14 MAGGIO 2025 – Scattano perquisizioni a casa di Sempio a Voghera e dei suoi genitori a Garlasco. Sequestrati telefonini, pc, appunti.
- 20 MAGGIO 2025 – Nella nuova inchiesta pavese su Sempio viene sentito come testimone anche Stasi.
- 26 SETTEMBRE 2025 – Ulteriori perquisizioni a casa dei familiari di Sempio sono disposte nell’indagine bresciana per corruzione in atti giudiziari sull’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, che chiese di archiviare il giovane nel 2017.
- 18 DICEMBRE 2025 – Si tiene l’udienza relativa all’incidente probatorio che riguarda, in particolare, la perizia di Denise Albani: il Dna sulle unghie di Chiara sarebbe compatibile con la linea genetica maschile della famiglia Sempio, anche se dal punto di vista scientifico restano i dubbi.
- 29 APRILE 2026 – A Sempio viene notificato un invito a comparire per l’interrogatorio. Scompare dall’imputazione l’accusa in concorso con Stasi o altri e viene indicato come l’unico responsabile dell’omicidio di Chiara commesso con odio e crudeltà, con almeno 12 colpi, perché lei avrebbe rifiutato un suo approccio.
- 6 MAGGIO 2026 – Marco Poggi viene sentito come teste in Procura a Pavia, dove si presenta anche Sempio, che si avvale della facoltà di non rispondere.
- 7 MAGGIO 2026 – La Procura pavese chiude le indagini su Sempio depositando gli atti e evidenziando a suo carico 21 elementi. Nei giorni successivi la difesa deposita le proprie contro-consulenze.
- 17 SETTEMBRE 2026 – A Brescia viene archiviata la posizione dell’ex procuratore Venditti che era accusato di corruzione. Quella di Giuseppe Sempio passa a Pavia, dove si scava sul ruolo di ex carabinieri e avvocati.
- 28 SETTEMBRE 2026 – La Procura pavese chiude per la seconda volta le indagini e deposita altre consulenze. Dagli atti emergono ombre sull’operato del Ris all’epoca, su cui è stato aperto un nuovo filone di indagini.
- 16 OTTOBRE 2026 – I legali di Sempio depositano altre cinque relazioni dei propri esperti per ribattere punto su punto alle accuse.
- 3 NOVEMBRE 2026 – La Procura, diretta da Fabio Napoleone, chiede il processo per il 38enne e attende la fissazione dell’udienza del gup.
