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“La vita è stata dura”. I tormenti del 24enne ucciso dal padre perché gay

L’amore per la musica e soprattutto per la madre che non lo ha mai giudicato per i suoi orientamenti sessuali: ecco cosa scriveva Mirko Moriconi sui social e quali erano i suoi pensieri più profondi

“La vita è stata dura”. I tormenti del 24enne ucciso dal padre perché gay
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La tragedia avvenuta ieri a Camaiore (Versilia) con l'operaio di 63 anni che ha ucciso la moglie e il figlio con un fucile da caccia lascia sgomenti e pone interrogativi inquietanti. Non è stata certamente facile l’adolescenza di Mirko Moriconi, morto a 24 anni, che non era accettato dal padre perché gay.

Una giovinezza tormentata

Al vaglio degli investigatori c’è una frase che Mirko ha scritto sui social nel 2022. "È brutto pensare che un padre ti preferisca morto che gay”. Nelle ultime ore, proprio i social network sono il sintomo di quel che ha dovuto sopportare il giovane a causa del suo orientamento sessuale e non solo. “Vi prego non rimandate. Fate le cose che vi sentite di fare. La vita delle volte ci stravolge i piani e non ci dà la possibilità di scegliere”, è una delle tante frasi scritte da Mirko. E poi, quel desiderio confidato agli amici di volersi operare per cambiare sesso: chi lo sa se anche il padre assassino sapeva quali fossero le intenzioni del figlio. La vita è stata dura con te, ma non ti sei mai arreso”, ha scritto Mirko rivolto a se stesso. “Forse è questo il senso del mio vivere. Forse dal dolore potrò guarire e scrivere canzoni”.

Proprio la musica rappresentava un’importante valvola di sfogo dai suoi pensieri oltre ad essere una grande passione. Infatti, nel periodo del Covid, Mirko ha scritto un pezzo rap per ringraziare tutti i medici per il loro lavoro al servizio della gente. Avrebbe voluto realizzare il suo sogno diventando un musicista, vista anche la raccolta fondi che c’era su una piattaforma online “Aiutami a investire sul mio sogno musicale”.

L’amore per la madre

La sua vera complice, chi ha sempre nutrito un amore incondizionato e senza mai essere giudicato per le sue scelte, è stata la madre Katy, anch’essa uccisa con feroce brutalità dal marito. Sono diverse le foto di madre e figlio insieme che Mirko ha pubblicato sui social. “La mia complice di vita, la mia migliore amica, la mia forza. Mia mamma”, ha scritto il giovane, dedicandole anche il verso di una canzone di Laura Pausini. “La meraviglia di essere simili: tvb mamma”.

La scomparsa del giovane ha suscitato grande emozione a Camaiore. Addio anima bella, lasci un vuoto che sarà incolmabile. Trova la pace”, ha scritto una sua amica.

Un altro utente ha ricordato di averlo conosciuto a un pride di Viareggio un paio di anni fa. “Mirko era uno dei ragazzi in prima fila a ballare. Una persona gentile, con cui scambiai qualche parola. Che dire? Cento, mille pride affinché non si debbano più vivere tragedie simili”.

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