Chiuse ieri le urne, si aspetta di conosce i risultati per l’elezione dei 20 togati del Csm, ma i tempi sono lunghi perché non c’è scrutinio telematico e solo mercoledì sera o giovedì si capirà l’assetto del Consiglio 2027. Sono 64 i candidati per Palazzo de’ Marescialli e la corrente più a rischio è quella moderata, Magistratura indipendente, schieratasi per il no al referendum con le altre, Unità per la costituzione, Area democratica, Magistratura democratica. Mi ha 12 candidati ma rischia di perdere 2 dei 7 posti attuali. Sembra che dopo aver escluso la procuratrice generale della Cassazione Luisa De Renzis, tema che porti via voti ora che si è presentata come indipendente. Il fenomeno dei battitori liberi rende il risultato più imprevedibile, ma rimanendo a Mi i posti che potrebbe perdere andrebbero a Cosimo Ferri, che si presenta come indipendente con altri 4, ma della corrente è stato leader prima di diventare sottosegretario e deputato e incappare nello scandalo Palamara. I suoi fanno parte della decina che corre senza collegamenti, mentre 7 indipendenti si presentano con Altra proposta.Intanto si chiudono i giochi per i candidati laici che dovranno essere eletti dalle Camere in seduta comune a partire da domani. E si cerca un’intesa su come spartirsi i 10 posti, le opposizioni pretendono un laico in più rispetto al 7-3 attuale. L’ultimo nome annunciato è quello della presidente del Consiglio regionale toscano Stefania Saccardi, per Italia viva. Già noti nomi come Antonio Di Pietro, l’ex pm di Mani pulite ed ex ministro, i senatori di Fdi Susanna Donatella Campione e Sergio Rastrelli, tra i leghisti l’ex governatrice dell’Umbria Donatella Tesei, la senatrice Erika Stefani, l’ex deputata e vicepresidente della Liguria Sonia Viale, l’ex senatore Francesco Urraro, l’ex parlamentare Raffaele Stancanelli e il deputato Nicola Ottaviani. Fi punta sul senatore Pierantonio Zanettin, poi ci sono gli ex parlamentari Fiammetta Modena, Antonio Marotta, Antonio Leone, Ciro Falanga.Si prevedono fumate nere perché all’inizio è richiesta una maggioranza molto ampia.
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