Un kalashnikov che si inceppa, l’eroismo di tre giovani e quel legame con gli attentati di Parigi. La vicenda del fallito attentato sul treno Thalys 9364 non è, fortunatamente, la storia di un ultimo viaggio, ma rappresenta un seme di quella violenza che continua a far paura, la violenza contro lo stile di vita occidentale, europeo. Tanto che successivamente il regista Clint Eastwood avrebbe girato un film ispirato a questi avvenimenti.
I fatti degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 sono noti: in una serata che avrebbe dovuto essere di festa, un venerdì sera in cui si disputava un’amichevole tra due nazionali di calcio, un gruppo islamista ha compiuto diversi attentati nella vecchia Lutetia, il più tragico dei quali è stato quello al Bataclan durante il concerto degli Eagles of Death Metal. Ma alcuni mesi prima un fallito attentato avrebbe rappresentato un trait d’union con questi fatti.
Un attentato fallito
Sono le 17.45 del 21 agosto 2015, il treno Thalys 9364 sta percorrendo la tratta che collega Amsterdam e Parigi. A bordo ci sono 554 persone, come riporta Le Monde. Nell’ultima carrozza però accade qualcosa, mentre il treno di trova nei pressi di Oignes, poco dopo il confine tra Belgio e Francia: un uomo di 26 anni, Ayoub El Khazzani, si alza dal suo posto. Ha con sé un fucile d’assalto Akm con 300 munizioni, una pistola, un taglierino e una bottiglia di benzina.
Uno dei passeggeri, Mark Moogalian, prova a disarmarlo, ma resta ferito al collo da un colpo di pistola esploso dall’attentatore, e a quel punto decide di fingersi morto. El Khazzani imbraccia allora il kalashnikov, ma l’arma si inceppa, più volte. In quel vagone ci sono tre turisti statunitensi molto giovani, tutti 23enni, due di loro sono membri delle forze armate. Si chiamano Anthony Sadler, Spencer Stone e Aleksander Skarlatos e con un’azione combinata riescono a disarmare l’attentatore e renderlo inoffensivo, anche grazie all’aiuto di un altro passeggero, Chris Norman. E trovano perfino l’occasione di soccorrere Moogalian. Tre eroi, tanto che successivamente il premier François Hollande gli conferisce la Legion d’onore, e dal 2019 diventano a tutti gli effetti anche cittadini francesi.
“Spencer e io abbiamo corso per circa dieci metri; non sapevamo se la sua pistola funzionasse o meno. Siamo stati molto fortunati che nessuno sia rimasto ucciso”, avrebbe raccontato Skarlatos in un altro articolo di Le Monde. “Abbiamo sentito uno sparo e il rumore di vetri rotti. Abbiamo visto un dipendente dell'azienda travolgere l'auto dopo uno sparo”, ha spiegato a propria volta Sadler. I vetri rotti erano quelli di un finestrino: a bordo c’era anche l’attore Jean-Hugues Anglade - celebre anche in Italia per diversi suoi lavori, tra cui Suburra - e l’attore aveva cercato di azionare il freno di emergenza, restando ferito dai vetri del finestrino che si era intanto rotto.
Le indagini e il processo
Il treno Thalys 9364 si ferma ad Arras, la prima stazione prevista dal tragitto regolare: qui Ayoub El Khazzani viene arrestato. Dalle impronte digitali emerge come fosse stato già attenzionato dalle autorità francesi e spagnole. Il 26 agosto 2015 vengono formalizzate le accuse a suo carico: tentato omicidio in relazione al terrorismo, possesso di armi in relazione al terrorismo e partecipazione a un gruppo terroristico. Come riporta The Guardian, durante il processo sarebbe emerso che l’attentato sarebbe stato pianificato dalla Siria, Paese in cui El Khazzani aveva soggiornato in primavera.
Si è trattato quindi di un tentativo di attentato di matrice islamista.
Ma c’è dell’altro: El Khazzani, durante un’udienza afferma di aver ricevuto l’ordine di agire da una persona ben precisa, ovvero Abdelhamid Abaaoud, considerato uno degli strateghi e degli autori operativi degli attentati di Parigi nel novembre successivo ai fatti del Thalys. L’obiettivo era l’uccisione di cittadini europei e americani, come riporta la Bbc.L’autore del fallito attentato è stato condannato nel 2020 all’ergastolo, che in Francia equivale al fine pena mai.