Cultura e Spettacoli

Il vero attentato terroristico sul treno per Parigi

Con Ore 15.17 - Attacco al treno, il regista Clint Eastwood offre la sua visione cinematografica riguardo il tentativo di attacco terroristico avvenuto su un treno da Amsterdam a Parigi

Ore 15.17 - Attacco al treno, il vero attentato terroristico sul mezzo per Parigi

Ore 15.17 - Attacco al treno è il film diretto da Clint Eastwood che va in onda questa sera alle 22.45 su RSI La 2, il canale della radiotelevisione svizzera visibile anche in Italia. La pellicola racconta il vero attentato terroristico che ha avuto luogo su un treno diretto a Parigi e che è stato sventato dal pronto intervento di tre viaggiatori. Inoltre la pellicola è tratta dal romanzo autobiografico The 15:17 to Paris: The True Story of a Terrorist, a Train, and Three American Heroes.

Ore 15.17 - Attacco al treno, la trama

Spencer Stone, Alek Skarlatos e Anthony Sadler (tutti e tre interpretano se stessi) sono tre uomini legati da un'amicizia di lunga data che si trovano a viaggiare sul treno Thalys 9364, che da Amsterdam li sta portando a Parigi, alla scoperta delle bellezze della Francia. Amici sin dall'infanzia, i tre non possono sospettare che il loro viaggio in treno stia per trasformarsi in incubo: eppure è quello che succede quando il terrorista marocchino Ayoub El-Khazzani (Ray Corasani) tenta di trasformare la trasferta in una strage a causa di un attentato terroristico. Spencer e Alek, con i loro trascorsi nell'esercito statunitense, fronteggiano immediatamente il pericolo, affrontando il terrorista e, con l'aiuto di Anthony, sventando un attacco che sarebbe potuto costare la vita alle cinquecento persone presenti sul treno francese.

Il vero attentato terroristico

Nel realizzare Ore 15.17 - Attacco al treno, il regista Clint Eastwood decise di affidare la parte degli "eroi americani" ai tre uomini che, davvero, riuscirono a sventare un attacco che avrebbe potuto portare alla morte centinaia di innocenti. Spencer Stone, Alek Skarlatos e Anthony Sadler sono davvero i tre che, il 21 agosto del 2015, fecero la differenza tra la vita e la morte, tra il terrorismo e la libertà. Come riporta la testata francese L'Express, in quel torrido pomeriggio di agosto l'attentato terroristico è iniziato quando il marocchino Ayoub El Khazzani, di venticinque anni, aprì il fuoco all'interno del treno Thalys, sparando con il suo fucile d'assalto Kalachnikov. Nel treno erano presenti 554 passeggeri. Secondo quanto riporta il quotidiano, il terrorista marocchino agì su ordine di Abdelhamid Abaaoud, colui che fu il coordinatore degli attentati a Parigi del novembre 2015, culminati con la strage al Bataclan.

Il racconto dell'attentato al centro di Ore 15.17 - Attacco al treno è stato fatto dallo stesso Alex Skarlatos che, secondo France 24, ha parlato davanti alla Corte d'Assise il 20 novembre 2020. L'uomo ha detto: "Avevo cambiato posto con il mio amico Spencer per poter guardare il passaggio. [...] Ho sentito un rumore di deflagrazione e ho visto un impiegato correre velocemente nell'altro senso." A quel punto Alek Skarlatos, guardando attraverso l'interstizio tra i sedili, avrebbe visto l'attentatore El Khazzani, a torso nudo, con un kalachnikov tra le mani. "Ho capito subito cosa stava succedendo. Il tempo si è fermato, il mio cuore ha fatto un tonfo nel mio petto." A quel punto Skarlatos ha fatto presente all'amico Spencer Stone quello che stava accadendo: Stone, dunque, si è gettato in direzione del tiratore nel momento in cui El Khazzani aveva poggiato l'arma a terra. Una frazione di secondo prima che l'attentatore ne riprendesse possesso per puntarla contro l'americano che gli stava correndo contro. Stone riesce comunque ad afferrare l'attentatore e i due rotolano al suolo, mentre Stone utilizza le sue conoscenze militari per eseguire una stretta alla gola del suo avversario, avvisando gli altri che l'uomo ha anche una pistola. L'arma viene raccolta da Skarlatos che la punta contro El Khazzani, intimandogli di arrendersi. Quando non lo fa, l'americano prova a sparare, senza successo.

A quel punto afferra il fucile e lo usa per colpire ripetutamente il venticinquenne marocchino, finché questo non perde conoscenza e viene legato con le cravatte degli altri passeggeri, neutralizzando di fatto un uomo che avrebbe potuto compiere una strage. Come raccontato dalla BBC, alla fine del processo El Khazzani è stato condannato all'ergastolo.

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