Leggi il settimanale

Attentato di Monaco, la sospettata è un'ucraina residente in Germania: caccia in Europa

L'inchiesta sull'attentato contro l'oligarca Vadim Ermolaev cambia volto: secondo fonti investigative francesi la persona ricercata sarebbe una trentenne ucraina capace di camuffarsi da uomo

Attentato di Monaco, la sospettata è un'ucraina residente in Germania: caccia in Europa
00:00 00:00

Le indagini sull'attentato che lunedì ha sconvolto il Principato di Monaco registrano una svolta destinata a modificare il quadro investigativo. La persona ricercata non sarebbe un uomo, come ipotizzato nelle prime ore successive all'esplosione, bensì una donna di circa trent'anni, cittadina ucraina e residente in Germania. È quanto riferiscono fonti investigative citate dai quotidiani francesi Le Figaro e dall'emittente BFM TV. A mettere la polizia sulle sue tracce sarebbe stato un testimone che ha avuto un contatto con lei.

Secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, la sospettata sarebbe già stata localizzata in un Paese europeo diverso sia dalla Francia sia dal Principato di Monaco. Su richiesta della magistratura monegasca è stata attivata una cooperazione internazionale tra le forze di polizia europee, mentre prosegue la caccia a quella che gli investigatori considerano la principale sospettata dell'attacco contro l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev.

L'esplosione, avvenuta all'ingresso della residenza dell'imprenditore, ha provocato il ferimento dello stesso Ermolaev, della compagna e del figlio adolescente, trasformando quello che è tradizionalmente uno degli Stati più sicuri d'Europa nel teatro di un attentato senza precedenti recenti.

Una donna capace di cambiare identità

Il cambio di prospettiva nelle indagini nasce dall'analisi delle immagini di videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte dagli investigatori francesi e monegaschi. Le fonti citate da Le Figaro sostengono che la persona ripresa mentre deposita il pacco esplosivo sarebbe una donna che avrebbe utilizzato abiti e travestimenti per assumere sembianze maschili e rendere più difficile la propria identificazione.

Le stesse fonti riferiscono che la sospettata è di nazionalità ucraina e vivrebbe abitualmente in Germania. Gli investigatori ritengono inoltre che, subito dopo aver collocato l'ordigno, abbia attraversato rapidamente il confine francese, sfruttando la particolare conformazione geografica del Principato.

Al momento, tuttavia, nessuna autorità giudiziaria ha formalizzato accuse né comunicato un'identificazione ufficiale della ricercata. Le informazioni diffuse provengono da fonti vicine all'inchiesta e restano quindi parte di un'indagine ancora in pieno svolgimento.

Un'indagine ormai estesa a tutta Europa

L'attentatrice, ripresa mentre fugge verso il confine con la Francia, era abbigliata con un gilet nero, pantaloni bianchi, scarpe da ginnastica e un cappello scuro. La localizzazione della sospettata in un altro Paese europeo ha trasformato il caso in un'inchiesta transnazionale. La magistratura di Monaco ha richiesto l'attivazione dei meccanismi di cooperazione internazionale tra le forze di polizia europee per individuare e arrestare la donna.

L'attentato rappresenta uno degli episodi di violenza più gravi mai registrati nel Principato, uno Stato che fonda parte della propria reputazione internazionale proprio sugli elevati standard di sicurezza. Per questo motivo le autorità monegasche hanno mobilitato tutte le risorse investigative disponibili, lavorando a stretto contatto con la gendarmeria e la magistratura francesi.

Il nodo Ermolaev e le piste sul movente

Resta invece ancora irrisolto il punto centrale dell'inchiesta: il movente dell'attentato.

Ermolaev, imprenditore nato in Ucraina e successivamente divenuto cittadino cipriota, è una figura controversa. In passato è stato uno dei maggiori costruttori dell'area di Dnipro e negli ultimi anni è finito nel mirino delle autorità di Kiev, che nel 2023 gli hanno imposto sanzioni accusandolo di aver mantenuto interessi economici nella Crimea occupata dalla Russia.

Parallelamente, gli investigatori stanno valutando anche

possibili piste riconducibili a controversie economiche o a vicende criminali legate agli affari dell'oligarca e del suo entourage. Nessuna di queste ipotesi, tuttavia, risulta finora confermata dalle autorità giudiziarie.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica