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Crans-Montana, la madre di due feriti ha incontrato i Moretti: "Sono peggio di quello che pensavo"

Intervenuta in un video postato sui social, Leila Micheloud, madre delle sorelle Fara e Melissa, ha parlato del suo incontro con Jacques e Jessica Moretti

Crans-Montana, la madre di due feriti ha incontrato i Moretti: "Sono peggio di quello che pensavo"
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"Quando hai due figlie che sono quasi morte, che erano sull'orlo della morte, non hai paura di niente". Sono state queste le parole di Leila Micheloud ai microfoni dei giornalisti quando mercoledì scorso ha preso parte all'audizione che si è tenuta in un'aula del campus universitario di Sion. La donna ha voluto ascoltare cosa Jacques e Jessica Moretti avevano da dire, ha voluto guardarli negli occhi. Poi, senza nemmeno volerlo, è riuscita addirittura a incontrarli. Un incontro pacato, quasi cordiale, totalmente diverso rispetto a quello che è stato il confronto fra i Moretti e gli altri genitori delle vittime, che per poco non li hanno aggrediti.

Leila Micheloud, mamma di Fara e Melissa, è invece riuscita a mantenere la calma e ha parlato con i coniugi Moretti, proprietari del Constellation, per almeno mezz'ora. A quanto pare l'incontro non era affatto voluto, è semplicemente capitato.

La donna era presente all'audizione riservata ai legali delle parti civili e intorno a mezzogiorno, durante una pausa, si è imbattuta nei Moretti. A spiegare tutto questo è stata la stessa Micheloud, comparsa in un video postato sui social. La Micheloud, divenuta una sorta di rappresentante dei genitori delle vittime di Crans-Montana, ha raccontato che proprio durante la pausa si è tenuto il faccia a faccia. "Non ho chiesto io di incontrarli. È successo spontaneamente. È successo e basta. Loro erano lì, i loro avvocati erano lì. Il mio legale ha detto: 'Guarda, forse vorrebbero dirti qualcosa', io ho risposto: 'Bon, d'acord'", ha dichiarato, come riportato da Il Corriere.

Le cose, dunque, sono andate così. La donna ha parlato con i due, ha ascoltato le loro ragioni. Infine c'è stata anche una stretta di mano. Tuttavia questo non cambia le cose.

Leila Micheloud pensa solo a Fara (20 anni) e Melissa (18 anni). Le due sono vive, ma gravemente ustionate. "Credo che fossero più loro ad aver bisogno di parlare con me che il contrario. Li ho visti, e questo mi è bastato", ha aggiunto la donna. "Ora so con chi ho a che fare. Avevo bisogno di vederli. Avevo bisogno di vedere chi aveva fatto del male ai miei figli". La Micheloud ha inoltre precisato di essere consapevole che i Moretti non sono gli unici responsabili di quanto accaduto. Non li giustifica, né riduce le loro colpe, tuttavia sa che altre persone sono coinvolte nella strage.

Nel corso di un'intervista, ha poi affermato: "Mi ero fatta un'idea di loro, ma è ancora

peggio di quel che pensavo: quei personaggi sono gli autori della catastrofe". Quanto al perdono, si tratta di qualcosa di impossibile: "Non c'è stato alcun perdono, non li ho perdonati. Li ho ascoltati, e questo è tutto".

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