La nuova pubblicazione di documenti giudiziari legati al caso Jeffrey Epstein, diffusa negli Stati Uniti nell’ambito delle iniziative di trasparenza del Dipartimento di Giustizia, sta riaccendendo l’attenzione globale sulle relazioni dell’ex finanziere con ambienti di potere occidentali. Tra i nomi che compaiono nei materiali resi pubblici figurano anche quelli delle principesse britanniche Beatrice ed Eugenie di York, figlie del principe Andrea e di Sarah Ferguson. La loro presenza nei file non corrisponde a imputazioni o accuse dirette, ma rappresenta un elemento di forte impatto mediatico perché amplia il raggio dell’imbarazzo che da anni circonda la famiglia York.
Se infatti la figura più colpita dallo scandalo è rimasta il principe Andrea, costretto a ritirarsi dalla vita pubblica dopo l’accordo extragiudiziale negli Stati Uniti con Virginia Giuffre, le nuove carte sembrano suggerire che la rete di contatti di Epstein si estendesse anche ad altri membri della stessa sfera familiare, passando attraverso la ex duchessa di York. I documenti riporterebbero infatti una continuità di rapporti tra Ferguson ed Epstein, in apparente contraddizione con la posizione ufficiale già espressa dal suo portavoce negli anni scorsi.
I documenti americani e la ricomparsa dei nomi delle principesse
Secondo quanto ricostruito, Beatrice ed Eugenie risultano menzionate ripetutamente all’interno di email, appunti e documentazione di contesto riconducibile alla rete sociale di Epstein. Il punto centrale è che i nomi delle due principesse emergono non come protagoniste dirette di accuse, ma come figure citate all’interno di conversazioni e riferimenti legati alle frequentazioni dell’ex duchessa di York e del principe.
In un caso come questo, la ripetizione di un nome nei file non equivale automaticamente a una prova di responsabilità, ma rappresenta un segnale politico e reputazionale: indica che la famiglia York non era soltanto un “capitolo marginale” del mondo Epstein, ma una delle connessioni simbolicamente più pesanti, perché tocca la monarchia britannica in una fase storica già delicata per Buckingham Palace.
Beatrice ed Eugenia, intanto, sembrano aver cercato in silenzio di districarsi dai guai dei genitori. Non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche, si sono tenute a distanza dai genitori in pubblico e, invece, hanno trascorso il Natale con il Re e il resto della famiglia Windsor a Sandringham.
La linea ufficiale contestata
L’elemento che sta attirando maggiore attenzione nelle cronache internazionali riguarda però Sarah Ferguson. Diversi passaggi dei documenti pubblicati, secondo quanto riportato dalla stampa anglosassone, sembrerebbero indicare che i contatti tra la ex duchessa ed Epstein siano proseguiti anche dopo che il nome del finanziere era diventato sinonimo di scandalo e di accuse gravissime.
Questa circostanza è rilevante perché negli anni scorsi un portavoce di Ferguson aveva sostenuto che lei avesse tagliato i ponti non appena compreso la portata delle accuse. Se invece le carte mostrano una continuità di comunicazioni o scambi, la vicenda assume un peso diverso.
Il padre delle principesse, intanto, sta subendo crescenti pressioni affinché risponda a ulteriori domande sul suo coinvolgimento con Epstein, con la polizia britannica che sta ora indagando su accuse di cattiva condotta in carica pubblica e violazione di segreti ufficiali dopo che alcune e-mail scoperte sembrano suggerire che l'ex principe abbia condiviso materiale riservato con il molestatore sessuale durante il suo mandato di inviato commerciale nel Regno Unito.
Il nodo Sarah Ferguson
Il principe Andrea, già escluso dalla vita pubblica e privato dei ruoli ufficiali, rimane una ferita aperta per la monarchia. La ricomparsa di Beatrice ed Eugenie nei file rischia però di spostare l’attenzione su una generazione che finora era rimasta più ai margini dello scandalo. I file evidenziano, inoltre, come la versione ufficiale diffusa dal portavoce di Sarah Ferguson venga smentita dai documenti del Dipartimento di Giustizia USA.
Dalle email emerge infatti che Ferguson avrebbe visitato Epstein a Miami nel luglio 2009, pochi giorni dopo il suo rilascio dal carcere, accompagnata dalle figlie Beatrice ed Eugenie. In uno scambio di messaggi, Ferguson conferma la presenza delle principesse a pranzo con lui e ulteriori email suggeriscono che Epstein abbia pagato i voli del trio per oltre 14 mila dollari.
Nei mesi successivi, Ferguson ha continuato a scrivere a Epstein con toni affettuosi e riconoscenti, ringraziandolo per la sua generosità e definendolo come un “fratello” desiderato da sempre. Nel gennaio 2010 arriva persino a scherzare proponendogli di sposarla. In uno scioccante scambio di battute due mesi dopo, la duchessa sembra parlare della vita intima della figlia minore, dicendo a Epstein: "Non ne sono ancora sicura. Aspetto solo che Eugenie torni da un weekend di sesso!!"
I file riportano, inoltre, che Epstein chiese più volte notizie o incontri con le figlie e che nel 2011 Ferguson citò consigli ricevuti da Beatrice su come gestire un giornalista riguardo al caso Epstein.
Infine, sono emersi anche svariati biglietti di auguri natalizi della famiglia York inviati al finanziere pedofilo, con fotografie delle principesse, quando il principe, in un’intervista alla Bbc del 2019, dichiarò di non avere più avuto contatti con Epstein dopo il 2010.