Nel maggio 2010 un custode di un condominio a Bradford, nel West Yorkshire, visiona le immagini delle telecamere di sorveglianza del weekend e si imbatte in qualcosa che lo scuote profondamente. Le strazianti immagini mostrano Stephen Griffiths, un residente armato di balestra, mentre insegue una donna lungo il corridoio, prima di trascinarne il corpo senza vita nel suo appartamento. Poi l'amara verità: quella non è la prima vittima del solitario quarantenne. Autoproclamatosi il "cannibale della balestra", Griffiths è considerato uno degli assassini più brutali della storia della Gran Bretagna e la sua storia continua a tenere banco in rete.
Infanzia e adolescenza
Stephen Shaun Griffiths nasce il 24 dicembre 1969 a Dewsbury, nel West Yorkshire, in Inghilterra. Figlio di una coppia che si separa quando lui è giovane, cresce con la madre e i fratelli. I dettagli della sua infanzia emergono attraverso ricostruzioni giudiziarie e resoconti degli investigatori che descrivono un ragazzo intelligente ma con comportamenti piuttosto ambigui e difficili da interpretare.
Durante l’adolescenza, Griffiths commette i suoi primi reati: a 17 anni viene condannato a tre anni di detenzione per un’aggressione con coltello contro un manager di supermercato. Mentre è in carcere, psicologi che lo valutano lo descrivono come un individuo con personalità disturbata che, secondo i loro rapporti, esprime fantasie sul diventare un assassino. Negli anni successivi, Griffiths continua ad avere problemi con la legge. Nel 1991 viene diagnosticato come “schizoide psicopatico” in seguito a un altro episodio violento, e l’anno successivo è condannato per aver tenuto un coltello alla gola di una giovane donna.
Nonostante questo passato, Griffiths intraprende un percorso accademico: si laurea in psicologia presso l’Università di Leeds e, nel 2009, viene ammesso come studente presso l’Università di Bradford, dove studia omicidi e storia dei serial killer. Vive da solo in un appartamento nella zona nota per la prostituzione a Bradford, dove concentra la sua ricerca su casi di omicidio del passato.
Stephen Griffiths diventa il cannibale della balestra
Tra il 2009 e il 2010, Griffiths uccide tre donne che lavorano nel distretto a luci rosse di Bradford: Susan Rushworth, Shelley Armitage e Suzanne Blamires. Le vittime vengono strangolate o colpite con una balestra e in seguito smembrate. Parti dei corpi vengono recuperate nel fiume Aire o all’interno del suo appartamento, contribuendo ad attirare un’attenzione mediatica enorme sul caso.
Il 24 maggio 2010 la polizia lo arresta dopo che un addetto alla manutenzione degli edifici nota su una videocamera di sorveglianza Suzanne Blamires mentre cerca di fuggire dall’appartamento di Griffiths, inseguita dall’uomo armato di balestra. In aula, quando gli viene chiesto di dichiarare il proprio nome, Griffiths risponde “The Crossbow Cannibal” — il “cannibale della balestra” — appellativo che resterà associato alla sua figura.
L'arresto e la condanna
Nel dicembre 2010, al termine del processo, Griffiths si dichiara colpevole dei tre omicidi e riceve una condanna all’ergastolo con l’ordine di rimanere in carcere per tutta la vita senza possibilità di libertà condizionale. I giudici e la stampa sottolineano la gravità delle atrocità commesse: oltre all’omicidio delle donne, emergono dettagli sullo smembramento e altri elementi raccapriccianti dei crimini, come i presunti atti cannibali. All’interno del sistema carcerario britannico, Griffiths tenta più volte il suicidio e manifesta comportamenti autolesionisti. Nel corso degli anni successivi subisce anche aggressioni da parte di altri detenuti a causa della natura dei suoi crimini e della notorietà che lo accompagna tra l’opinione pubblica e la popolazione carceraria.
La figura di Griffiths rimane oggetto di analisi nel quadro più ampio dello studio dei serial killer contemporanei: la sua combinazione di istruzione accademica avanzata e condotta omicida ha spinto psicologi e criminologi a interrogarsi sui fattori individuali e sociali che possono contribuire alla genesi di comportamenti criminali così estremi, senza mai però fornire spiegazioni univoche.
Il documentario
Alla carriera criminale di Stephen Griffiths è dedicata una puntata del ciclo "La notte dei serial killer", andato in onda su Sky e in streaming su NOW. Il doc ripercorre – a quindici anni dall’arresto – la storia dell'assassinio seriale, uno studente di criminologia ossessionato dalla fama e dal desiderio di emulare i più celebri serial killer. Tra immagini e testimonianze inedite, il doc ricostruisce uno dei casi più agghiaccianti della storia criminale britannica.
Per la prima volta in assoluto, la sorella di Griffiths, Caroline, racconta in esclusiva tutto sul comportamento bizzarro e spesso violento del fratello durante l'infanzia e i suoi sentimenti riguardo alla sua follia omicida.