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La “guerra del pollo” della sinistra scatena una battaglia politica alle porte di Parigi

Una diatriba per una famosa catena che vende pollo low-cost ha acceso la discordia nella sinistra francese

La “guerra del pollo” della sinistra scatena una battaglia politica alle porte di Parigi
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Non è soltanto una questione di preferire “petto” o “coscia” di pollo, qui l’affare è più serio e mette in discussione proprio la presenza del più allevato e commercializzato di tutti gli animali. In Francia si è scatenata una vera e propria battaglia politica tra Karim Boumrane, originario del Marocco e sindaco socialista di Saint-Ouen-Sur-Sein, e Bally Bagayoko, origini maliane e fresco sindaco di Saint Denis.

La catena della discordia

Il contendere è nato a causa della nota catena di fast food Master Poulet, famosa per vendere pollo a griglia a prezzi molto bassi e accessibili a tutti. Bouamrane ha fatto tutto il possibile – e anche di più – per impedire alla popolare catena di aprire un punto vendita all'incrocio più trafficato di Saint-Ouen, arrivando persino a posizionare grossi blocchi di cemento davanti all'ingresso.

Quando la scorsa settimana un tribunale gli ha ordinato di rimuovere i blocchi, lui li ha prontamente sostituiti con una fila di vasi di fiori di grandi dimensioni ma con dentro concime maleodorante, giustificando le sue azioni in nome della lotta contro il "cibo spazzatura".

La risposta di Bagayoko

A difendere le alette di pollo a basso prezzo c’è, invece, Bagayoko, a cui la presenza delle catene piace. Bagayoko è “portavoce” del Comune più importante della banlieue di Parigi, dove si annida quella “Francia nuova” e multietnica che si contrappone nettamente a quella più conservatrice. Dunque, la sinistra francese ha acceso la sfida ideologica sul pollo: da un lato c’è il sindaco socialista riformista Bouamrane che vorrebbe, per Saint-Ouen, un futuro migliore e diverso che non sia contaminato da catene alimentari di bassa qualità; dall’altro lato c’è Bagayoko che, invece, porta avanti idee diametralmente opposte il cui pollo a basso costo è gradito ed è una risposta alla “trasformazione urbana” che secondo lui sarebbe portata avanti da Boumrane.

I giornali francesi scrivono che “la guerra del pollo” ha messo in luce profonde divisioni all'interno della sinistra tra i sostenitori del cibo di qualità e i loro oppositori, che li accusano di promuovere la gentrificazione. La controversia a Saint-Ouen ha fatto guadagnare alla catena recensioni entusiastiche online, con gli utenti che hanno acclamato "il pollo del popolo" e hanno deriso Bouamrane definendolo un "aspirante Obama".

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