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Cronaca internazionale

Migranti, migliaia di marocchini sfondano i confini di Ceuta. Rabbia degli agenti: “È il collasso totale”

Video drammatici mostrano grandi folle che sopraffanno le guardie di frontiera nell’enclave di Ceuta

Migranti a Ceuta

Le immagini che arrivano da Ceuta, exclave spagnola in Marocco, fanno impressione: uomini giovani e sedicenti minori, arrivano a nuoto da ogni parte lungo la costa centinaia alla volta, anche migliaia. Una dinamica che finora non si era mai vista nella città autonoma spagnola, che fa pensare a tutto tranne che a un flusso migratorio. “Sembra un’invasione”, commentano senza mezzi termini i residenti, che filmano increduli l’avanzata. Le autorità di Ceuta hanno chiesto al governo di Madrid di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di richiedere l’intervento dell’esercito ma nel frattempo migliaia di uomini continuano a varcare i confini.

“Il Governo di Spagna è totalmente impegnato a fornire una risposta immediata alla situazione a Ceuta. Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie, lavorando con le autorità marocchine e internazionali, e preparando le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile. Lo ho appena comunicato al presidente”, ha scritto il premier spagnolo Pedro Sanchez, riferendo di una telefonata con Juan Jesus Vivas, in una nota diffusa via social. Sono oltre 2000 quelli arrivati nelle ultime ore: la Guardia Civil, il Servizio di soccorso marittimo e la Croce rossa sono impegnati nelle operazioni di salvataggio e nel controllo della frontiera. Molti migranti sono stati recuperati in mare in condizioni di affaticamento, mentre altri sono riusciti a raggiungere autonomamente la costa.

Le strutture di accoglienza sono al collasso, i posti letto nella città sono finiti e stanno insorgendo anche problemi di sicurezza. Il Marocco ha attribuito l’ondata di attraversamenti irregolari all’azione di organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani, ribadendo che la cooperazione con la Spagna in materia migratoria resta “esemplare”. Sembra di rivivere le scene della crisi migratoria del maggio 2021, una situazione che il governo di Madrid sperava di aver superato per sempre ma che si sta riproponendo, con grande discussione tra l’opinione pubblica spagnola. Marocco e Spagna hanno raggiunto un accordo per il rimpatrio dei migranti entrati irregolarmente nell’enclave spagnola di Ceuta in queste ore, inclusi i minori. Tuttavia, i sindacati della Polizia nazionale spagnola Sup e Jupol hanno accusato le autorità del Marocco di “non stare facendo assolutamente nulla” per impedire i massicci ingressi irregolari di migranti a Ceuta, sia via mare sia attraverso il frangiflutti che separa la città autonoma dal Marocco. Secondo il Sup la situazione è ormai di “collasso totale”. Deborah Bergamini, vicesegretaria nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito sottolinea che “da anni la sinistra italiana eleva Pedro Sánchez a modello politico da seguire, indicandolo come l’esempio di una gestione moderna e progressista. Oggi quel modello mostra tutte le sue crepe”.

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