A Milano si è formato un corteo questa sera, partito dal liceo Einstein dove, nei giorni scorsi, uno studente sarebbe stato aggredito da un gruppo della destra radicale. Le indagini sono in corso per accertare le responsabilità e ricostruire la dinamica di quanto accaduto ma, stando alle stime, per le vie di Milano hanno sfilato circa 3000 persone, che hanno poi raggiunto corso Lodi. Lo studente sarebbe stato aggredito dopo che aveva strappato i manifesti messi dagli attivisti di Blocco Studentesco, organizzazione vicina a Casa Pound.

Al corteo, partito al grido di “siamo tutti antifascisti” stanno partecipando anche il capogruppo del Pd in Regione Pierfrancesco Majorino, il segretario metropolitano del Pd milanese Alessandro Capelli, il presidente di Anpi Milano Primo Minelli, ma anche i Giovani di Forza Italia. “Siamo qui per portare solidarietà al ragazzo aggredito e ai suoi amici e rimarcare che lo scontro politico non può sfociare in violenza. Un ragazzo aggredito non ha colore politico e che non si può tornare a periodi bui della storia”, ha dichiarato Vincenzo Piazza, segretario provinciale di Forza Italia Giovani Milano. “Gesti del genere dimostrano che il dibattito politico sempre più polarizzato a destra da Vannacci e a sinistra dal populismo del campo largo non fanno che alimentare un clima d’odio che poi sfocia in atti come questo”, ha aggiunto il segretario regionale, Andrea Ninzoli.
“Sta bene, è a casa e ha una prognosi di 30 giorni, speriamo ne esca senza danni permanenti”, ha dichiarato un’amica dello studente ferito. “Reputiamo importante dopo un avvenimento del genere far sentire che questa città era e rimarrà per sempre antifascista ed è bello vedere in piazza adesso varie componenti: ci sono tantissimi studenti di ogni scuola, di ogni zona, ma anche tante associazioni, realtà, partiti e tutte le persone che sono qui per dimostrare che la non violenza è il mezzo politico da utilizzare”, ha aggiunto. “La Resistenza ce l’ha insegnato: uccidere un fascista non è reato”, è stato uno dei cori che sono stati scanditi dagli studenti. “L’uscita dei fascisti negli ultimi tempi non solo a Milano è il segno che c’è una tolleranza nei loro confronti, è il clima generale che favorisce queste uscite” sono, invece, le parole di Minelli, prima della partenza del corteo. “È importante essere qui, per esprimere solidarietà a questo ragazzo che ha rischiato seriamente e per l’aggressione fascista che caratterizza la violenza di questi personaggi. Era giusto dare una risposta come quella di oggi e che tutto il fronte dell’antifascismo sia unito nel condannare queste cose”, ha concluso.
