Leggi il settimanale

Aggredita da tre coetanee nordafricane: minorenne finisce in ospedale

La ragazzina è stata afferrata per i capelli, strattonata e tirata, fino a cadere a terra, priva di sensi

Aggredita da tre coetanee nordafricane: minorenne finisce in ospedale
00:00 00:00

Un pestaggio, violento e per futili motivi, ha condotto in ospedale una giovanissima studentessa del secondo anno della scuola secondaria di secondo grado a Rovigo. I fatti si sono verificati alle 18.00 circa, all'interno del Parco Maddalena, nel quartiere Commenda, alle 18.00. In questo periodo a quell’ora è ancora pieno giorno e l’aggressione è avvenuta davanti ad altre persone che stavano passeggiando nel parco e rilassandosi.

La dinamica non è ancora chiara ma stando alle prime ricostruzioni effettuate delle forze dell’ordine, dietro il brutale pestaggio ci sarebbero questioni sentimentali, la gelosia verso un ragazzino coetaneo della vittima e delle sue assalitrici. Infatti, a mandare la ragazzina in ospedale sono state tre coetanee di origine nordafricana, anche loro minorenni, che l'hanno presa per i capelli, tirata e strattonata. In quest’azione violenta la vittima è caduta per terra e ha perso i sensi, forse per la paura, lo choc o per aver sbattuto la testa. I presenti hanno immediatamente chiamato l’ambulanza, che ha condotto d’urgenza la minore nell’ospedale più vicino per i controlli del caso. Fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze ma è stata trattenuta alcune ore in osservazione per valutare gli effetti del pestaggio, per poi essere dimessa la mattina successiva.

Le tre minori che l’hanno aggredita si sono dileguate prima dell’arrivo della polizia locale e dell’ambulanza ma sono ovviamente state identificate in poche ore. All’aggressione hanno assistito anche altri minori, che si sono detti sotto choc per quanto visto. L'episodio di Rovigo riapre con forza il dibattito sulla sicurezza urbana e sul fenomeno, sempre più allarmante, della violenza tra giovanissimi. Non si tratta di un caso isolato, ma del sintomo di un malessere che attraversa le periferie e i centri delle nostre città, dove la mancanza di controllo e il degrado dei valori sembrano autorizzare spedizioni punitive nate da pretesti banali. Non è solo cronaca di un pomeriggio di follia, quanto accaduto è il manifesto di un fallimento educativo e sociale che non può più essere derubricato a banale lite tra adolescenti. Sono fenomeni in crescita, la violenza tra minori e giovanissimi è sempre più esposta e, come in questo caso, basta poco perché esploda con impeto.

Sarebbe potuta finire molto peggio, per fortuna la vittima non ha riportato traumi gravi, ma è necessario effettuare riflessioni serie sul fenomeno e sulle sue cause, sia a livello scolastico che istituzionale, per arginare ciò che rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica