Si chiama Ahmed Vall, è il presidente del Cir, la comunità islamica di Roma ed è l’organizzatore della festa del sacrificio che si terrà nella Capitale a fine maggio. Lo stesso che, durante la celebrazione per la fine del Ramadan, invitava i fedeli a votare contro il referendum sulla giustizia: “Andate a votare per tutti i musulmani e per tutti i cittadini liberi. Se la magistratura non rimane indipendente, una delle prime vittime saremo noi musulmani. Quante volte hanno provato a chiudere le nostre moschee? Quante volte hanno provato a rimpatriare i nostri concittadini ingiustamente? Quante volte hanno provato a puntare il dito contro di noi senza una prova concreta?”, dice prima di elogiare la magistratura.
L’Islam politico è tra noi, sono anni che lo denunciamo e queste parole altro non sono che la conferma del modo in cui agisce il mondo islamista, il cui obiettivo altro non è che la conquista dell’Occidente penetrando prima di tutto le istituzioni e portando poi a un numero sempre più massivo di conversioni. Lo fanno durante eventi che dovrebbero avere solo ed esclusivamente carattere religioso e che si trasformano, poi, i nuclei di vera e propria propaganda.
E, ovviamente, tutto ciò è possibile anche grazie all’aiuto della sinistra italiana.
Chi è che può aver mai invitato Vall alla Camera? Ovviamente il Movimento 5 Stelle, ovviamente Stefania Ascari. In quell’occasione lui ha ribadito che “la comunità islamica è oramai parte del tessuto sociale”.