Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:08
Cronaca locale

Centrodestra alla finestra. Comunali? (Quasi) pronti

Salvini conferma Sardone: “Già da domattina: è la più forte, può vincere”. La Russa: “Abbiamo tre nomi ma prima tocca alla sinistra dire chi dobbiamo sfidare”

Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, durante la conferenza stampa di apertura di Eicma, l�esposizione internazionale delle due ruote, presso la Fiera a Milano, 3 novembre 2026. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI (npk)

Il rischio è di fare l’errore delle scorse comunali, quando il nome del candidato sindaco arrivò troppo a ridosso delle elezioni: «Ma io sono quattro mesi che chiedo di accelerare su Milano e su tante altre città al voto, anche in Lombardia, come Monza, Como e Varese» ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini che ieri è tornato ad Eicma, l’esposizione internazionale delle due ruote in corso nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. «Noi ha aggiunto Salvini - siamo pronti anche domani mattina, puntando ovviamente su città dove abbiamo candidati che possono vincere come a Milano».Il profilo su cui insiste il Carroccio resta quello dell’europarlamentare Silvia Sardone: «Siamo convinti - ha ribadito il vicepremier - che lei sia la candidata più forte». Sardone ha già dato la sua disponibilità, è radicata in città ed è anche convinta che ci sia la possibilità di vincere. Ma ovviamente vuole giocare la partita nel modo adeguato e con il tempo necessario per affrontare la campagna elettorale.Forza Italia, però, continua a spingere sulla candidatura del sottosegretario alla Difesa Matteo Perego. Il tempo passa, e mentre la Lega chiede di accelerare, Fratelli d’Italia sembra invece frenare e temporeggiare. «Io vorrei prima sapere chi è il candidato uscente e poi c’è lo sfidante.Da noi tre nomi sono emersi (compreso quello di Maurizio Lupi, ndr) e spetta al vertice nazionale decidere. Però la domanda la farei prima alla sinistra» ha spiegato il presidente del Senato Ignazio La Russa.«Non vi dovete meravigliare se noi non abbiamo ancora deciso - ha proseguito La Russa -. Sarebbe logico che prima dicessero il loro candidato, è sempre stato così nella vita.Pensavo che la sinistra, arrivata a ottobre, ci avesse dato il suo nome. Non è che sono tanti. Uno è il figlio del compianto commissario Calabresi.L’altro, ossia Majorino, è un esponente della sinistra più tosta che ogni tanto mi insulta. Che aspettano? Tocca al Pd decidere». Ad ogni modo, La Russa ha escluso l’ipotesi che la coalizione corra separata: «Non credo, non appartiene al centrodestra che ha sempre trovato la sintesi». A sparigliare ancora un po’ le carte ci ha pensato poi l’esponente di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè, restringendo la rosa dei potenziali sindaci: «Lupi, a questo punto, credo che non sia più tra i papabili. Sarebbe stato obiettivamente un ottimo candidato - ha osservato l’ex ministra del Turismo -. Sardone e Perego hanno profili diversi. La prima ha più skill sulla sicurezza e sulle periferie ed è più identitaria.Perego è una bravissima persona e un politico sicuramente capace». Ma secondo Santanchè «non è detto che tra i due esca un terzo nome che nessuno di noi conosce. In politica non bisogna mai escludere niente e le sorprese sono sempre cose belle».

Commenti