È esploso il caso delle chat sessiste tra i dipendenti Atm di Milano. La notizia si è diffusa in fretta e ha generato un’accesissima polemica, oltre allo sdegno generale.
Stando alle ultime informazioni trapelate, ci sarebbe già un indagato, accusato di accesso abusivo a sistema informatico. Si tratta proprio del dipendente Atm fotografato dalla passeggera che ha scoperto ciò che veniva postato sulla chat "Ticinese Staff", dove venivano postate immagini di donne riprese dalle telecamere di sorveglianza presenti a bordo dei tram e degli autobus. Immagini poi commentate con frasi decisamente volgari e sessiste.
Intanto la polizia locale si sta occupando di portare avanti le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Milano, sotto la guida del dottor Marcello Viola. Mentre l'attività investigativa viene portata avanti, Atm, società di trasporti milanese, ha presentato un esposto presso il Garante della Privacy.
La polizia ha effettuato perquisizioni nei confronti del soggetto indagato e di altri quattro dipendenti Atm, che tuttavia al momento non risultano a loro volta indagati. Le indagini sono partite a seguito della denuncia della stessa Atm. È probabile che nelle prossime ore si aggiungerà anche la denuncia della giovane passeggera che ha scoperto le chat.
Nel corso delle perquisizione, gli agenti hanno sequestrato diverso materiale informatico che sarà sottoposto ad attenta verifica.
Intanto la vicenda è ormai "esplosa" e in molti ne stanno parlando sui social, a partire dalla scrittrice e attivista Carlotta Vagnoli, che ha parlato del caso nella sua newsletter. Anche altre influencer stanno parlando del delicato argomento.
Secondo quanto riferito da Vagnoli, le immagini incriminate includevano "gambe, volti, seni e cosce di donne ignare di essere diventate carne da macello per un gruppo di uomini con la divisa dell'azienda".Oltre alla denuncia e all'esposto al Garante, Atm ha inoltre sospeso dal servizio e dalla retribuzione i dipendenti coinvolti nella vicenda.