Rifiuti, traffico, sicurezza: i due anni disastrosi di Gualtieri a Roma

Entrato in carica in Campidoglio il 21 ottobre 2021 come successore di Virginia Raggi, il sindaco del Partito Democratico si avvicina a metà mandato senza avere mantenuto praticamente nessuna promessa fatta ai cittadini romani

Rifiuti, traffico, sicurezza: i due anni disastrosi di Gualtieri a Roma

Ricorrono esattamente due anni da quando Roberto Gualtieri si è insediato a sindaco di Roma. Dopo avere vinto il ballottaggio il 18 ottobre 2021 contro Enrico Michetti, infatti, l'ex ministro dell'Economia si è insediato al Campidoglio il successivo giorno 21 sotto i migliori auspici di tutti quei cittadini romani che speravano vivamente che l'era post-Virginia Raggi potesse quantomeno regalare una metropoli più vivibile dopo cinque anni fallimentari grillini (senza contare i precedenti due e mezzo di Ignazio Marino). E invece è stato un disastro dietro l'altro e i 24 mesi di amministrazione capitolina mostrano un primo cittadino che, con l'avvicinarsi del giro di boa della propria consiliatura, non si sta per niente dimostrando in grado di svolgere il compito che più di mezzo milione di cittadini gli hanno conferito.

Rifiuti

Partiamo dal capitolo più spinoso, quello riguardante l'immondizia. Nella campagna elettorale dell'autunno 2021 Roberto Gualtieri era stato molto chiaro: "Entro un anno risolverò l'emergenza rifiuti". Ne sono passati due e di "risoluzioni" nemmeno l'ombra. Anzi. Le immagini di cassonetti della spazzatura stra-colmi in pieno centro a Roma sono circolate a profusione in quest'ultimo periodo. Nello scorso giugno, in televisione, fece solo un piccolo mea culpa per la situazione, preferendo scaricare le colpe sull'Ama (la società che gestisce la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), che "ha scoperto che c'erano irregolarità nel modo in cui era stata esternalizzata la manutenzione dei mezzi: si pagava troppo per fare cose che si potevano fare internamente. L'azienda ha cambiato il processo e ha licenziato chi era responsabile di queste irregolarità". Con un cambiamento "di questa portata", aveva aggiunto Gualtieri, "ci sono stati problemi nella manutenzione dei mezzi e in alcuni quartieri i mezzi non c'erano. Si sta facendo una cosa per migliorare, è un processo gigantesco". Resta il fatto che la raccolta differenziata resta ferma al 45%, con il famoso termovalorizzatore che vedrà la luce tra diversi anni.

Mobilità

A 730 giorni dal suo insediamento, Roma è un grande cantiere a cielo aperto che blocca ulteriormente un traffico già storicamente congestionato. Gli va però riconosciuto: Gualtieri lo aveva "promesso". A febbraio scorso, illustrando al consiglio comunale il primo bilancio effettivo della sua giunta, aveva infatti annunciato: "A Roma ci saranno i cantieri, e saranno molti". E aggiunse: "Ci scusiamo per il disagio, ma ci prepariamo a una stagione di grandi interventi". Al rientro dalle ferie, i cantieri hanno fatto effettivamente sentire la loro presenza in città, soprattutto sul fronte del traffico e degli spostamenti.

I tre grandi interventi in vista del Giubileo sono stati quindi ufficialmente avviati: la riqualificazione dell'area di Ostiense attorno al Ponte di Ferro, la pedonalizzazione di Piazza Pia tra Castel Sant'Angelo e il Vaticano e il riassetto di piazza dei Cinquecento davanti alla stazione Termini. Cantieri che vanno di pari passo ai lavori in corso sulla rete tranviaria e metropolitana, a quelli sulle arterie stradali. I disagi sono notevolmente cresciuti e non si sa bene se l'apertura della Porta Santa - in programma per l'8 dicembre 2024 - possa accelerare dei tempi che, al momento, sembrano a dir poco elefantiaci. Se ci aggiungiamo la malgestione di Atac che continua a imperversare più che mai, la penuria di taxi e le immancabili buche, i risultati sono sotto mano.

Piano abitativo

La consigliera regionale Fratelli d'Italia e presidente commissione urbanistica e politiche abitative, Laura Corrotti, era stata molto chiara la scorsa estate sul "Piano Casa" varato dalla giunta Gualtieri: "Oltre ad essere un regalo agli occupanti abusivi, pone le sue fondamenta su un coinvolgimento della Regione Lazio che prende atto di delibere e norme regionali sull'emergenza abitativa che di fatto cessano il 30 giugno 2019". In sintesi, al comune di Roma, "nessuno si preoccupa di sanzionare chi toglie il diritto ad avere un alloggio popolare ad una famiglia in graduatoria, tantomeno rispettare le regole previste dalle leggi regionali".

La consigliera aveva anche evidenzia il fatto che, all'interno dello stesso piano, il sindaco Gualtieri riproponeva strumenti regionali mai utilizzati da Nicola Zingaretti nei suoi dieci anni da governatore come l'Osservatorio sulla condizione abitativa e che ora s'intende "riattivare con la collaborazione delle Ater per renderlo uno strumento permanente in collaborazione con i comuni". L'ipotesi che la giunta Gualtieri acquisti lo stabile dello Spin Time Labs per consentire agli occupanti abusivi di rimanervi - così come ha fatto per l'immobile di via del porto fluviale - desta grande preoccupazione.

Sicurezza

L'indagine sulla qualità della vita del Sole 24 Ore del 2023 indica che Roma non sta facendo una bella figura sotto il profilo della sicurezza. Sul podio della speciale classifica sulla criminalità, che tiene conto dei reati denunciati nell'arco del 2022, entra infatti anche la Capitale, che diventa terza, dopo Milano e Rimini ed è seguita da Bologna, Firenze e Torino. Lo scorso anno, in base ai dati forniti dal Viminale, la città governata da Roberto Gualtieri ha registrato 231.293 reati denunciati, ovvero 5.485 ogni 100mila abitanti.

Si tratta del 5% in più rispetto al 2019, in controtendenza rispetto al calo nazionale. Se poi si prendono i numeri del primo semestre 2023, le denunce sono salite dell'8,3% rispetto allo stesso periodo del 2022. A destare maggiore preoccupazione sono i furti con destrezza, quindi quelli che vengono commessi da borseggiatori particolarmente abili nel colpire le vittime - spesso turisti - all'interno di locali pubblici, luoghi di interesse e mezzi pubblici. Un dato più alto di quello registrato nel 2022, cioè 26mila (quelli denunciati) ci fu solo nel periodo tra il 2013 e il 2015. Lo stesso sindaco ha dovuto ammettere: "Questo trend ci preoccupa e richiede un rafforzamento dell’attività di presidio del territorio".

Verde pubblico

Diversi sono stati i progetti per gestire il verde della città, ma le azioni concrete sono ancora molto poche. In compenso, per mesi, ce n'è stata una che ha fatto parecchio discutere e per la quale Gualtieri è stato costretto a un rapidissimo (seppur provvisorio) dietrofront: quello della Zona a traffico limitato della fascia verde. La nuova Ztl prevedeva l'accensione dei 51 varchi per un'area pari al 16 per cento del territorio cittadino e al 45 per cento dell'area inclusa nel raccordo anulare (21 chilometri complessivi) all'interno della quale i veicoli automobili a benzina fino a Euro 2, a gasolio fino a Euro 3 e le moto fino alla classe Euro 1 non potranno più circolare.

Si tratterà della Zona a traffico limitato più grande d'Europa, fatta in nome di un falso green che ghettizzerà le periferie, vittime anche di un sistema di trasporto pubblico totalmente inefficiente.

L'entrata in vigore della fascia verde - prevista inizialmente per il prossimo novembre - slitterà di un anno. Ma di certo i disagi non termineranno qua, visto considerato che le soluzioni alternative sono ancora del tutto inesistenti.

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