Stasera alla Scala (ore 20) è attesa una compagine di primissima fascia, guidata da un direttore fra i più autorevoli della scena internazionale. Simon Rattle salirà sul podio della Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’orchestra radiofonica di Monaco, uno dei rari complessi nati per le trasmissioni radiofoniche ad aver raggiunto il prestigio delle grandi filarmoniche. Fondata nel 1949 da Eugen Jochum, ha costruito la propria identità grazie a direttori come Rafael Kubelík e Mariss Jansons. Dal 2023 alla guida, Rattle ha rinnovato il contratto fino al 2033, confermando un sodalizio destinato a proseguire nel segno della ricerca musicale. Inglese, nato a Liverpool nel 1955, ha bruciato le tappe di una carriera straordinaria: diciotto anni alla guida della City of Birmingham Symphony Orchestra, che contribuì a proiettare sulla scena internazionale, e poi sedici anni sul podio dei Berliner Philharmoniker, dal 2002 al 2018. Dal 2017 al 2023 è stato direttore musicale della London Symphony Orchestra.
Rattle è un direttore curioso, attento alla musica contemporanea e alla necessità di mantenere vivo il dialogo fra tradizione e modernità. La sua esperienza con orchestre di personalità diverse si accompagna a un costante interesse per nuovi repertori e progetti capaci di coinvolgere pubblici differenti. C’è molta attesa per la sua lettura della Sagra della primavera di Stravinskij, che chiuderà il programma dopo il Terzo concerto per pianoforte di Rachmaninov, affidato a Stephen Hough. Come concilierà, Rattle, l’energia primitiva della partitura con la sua sofisticata architettura sonora.
Al mattino, alle 11, sempre alla Scala, prosegue nel Ridotto Toscanini la serie dei concerti da camera con i Professori dell’Orchestra scaligera. In programma un Trio per tromba, violoncello e pianoforte di Eric Ewazen e Façade, An Entertainment di William Walton, lavoro anticonvenzionale che intreccia musica strumentale e poesia recitata, in altalena tra concerto e teatro dell’assurdo. Due appuntamenti diversi, accomunati dalla curiosità per le molte forme in cui la musica può parlare al pubblico.
Lunedì penultima replica dell’opera Traviata di Verdi, che da settimane tiene banco riempiendo cuori e botteghino con recite costantemente sold out. Gli annali della musica, invece, possono attendere. Ora lo sguardo si sposta su Faust di Gounod, dal 20 ottobre, con gli occhi puntati sulla direzione del quarantenne Rustioni.
