Il canale Villoresi, a ottobre, ha un colore che non promette niente di buono. Scorre lento tra i campi e le villette dell’Alto Milanese, indifferente come sanno esserlo solo l’acqua e il tempo. Stamattina all’altezza di Arconate, ha restituito quello che nessuno avrebbe voluto vedere. Erano circa le 8.30 quando una donna che passava lungo l’alzaia si è fermata di colpo. In acqua, trascinato dalla corrente, galleggiava qualcosa che non era un tronco né un sacco abbandonato. Era un uomo. La passante non ha perso un secondo e ha dato l’allarme.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del comando di Milano, che hanno recuperato il corpo e lo hanno riportato a riva. Per il 58enne non c’era più niente da fare: i sanitari del 118 hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Dietro quel ritrovamento c’è una notte d’angoscia. L’uomo, da quanto emerge, aveva fatto perdere le proprie tracce già da ieri sera. Non era rientrato, non rispondeva, e i familiari avevano cominciato a temere il peggio. Quel timore, all’alba, ha preso la forma più crudele.
Adesso tocca ai carabinieri ricostruire le ultime ore del 58enne e capire come sia finito in quelle acque. Un malore, una caduta accidentale, un gesto volontario: al momento nessuna ipotesi viene esclusa e nessuna prevale. Saranno i rilievi sul posto e, con ogni probabilità, l’esame del medico legale a dare una risposta.
Resta una famiglia che ha passato la notte a cercarlo e una mattina d’autunno che, ad Arconate, nessuno dimenticherà in fretta.